Summary
Akhenaton regnò sull’Egitto per circa 17 anni, intorno al 1353–1336 a.C., e ne rovesciò la religione. Nato Amenhotep IV, figlio di Amenhotep III e della regina Tiye, mise da parte i molti dèi d’Egitto a favore di uno solo, Aton, il disco del sole, e costruì una nuova capitale nel deserto ad Amarna. Con la sua regina, Nefertiti, ispirò un nuovo stile artistico sorprendentemente naturale. Dopo la sua morte la sua rivoluzione crollò: la sua città fu abbandonata, il suo nome cancellato, e suo figlio Tutankhamon riportò gli antichi dèi.
Chi era Akhenaton?
Akhenaton salì al trono come Amenhotep IV, figlio del magnifico Amenhotep III e della potente regina Tiye. L’Egitto era al culmine della ricchezza, e il tempio di Amon a Karnak era l’istituzione più ricca del paese.
Nei primi anni di regno costruì templi al disco solare proprio a Karnak. Poi, intorno al quinto anno, cambiò nome in Akhenaton, “utile ad Aton”, e annunciò una nuova capitale, una città che sarebbe appartenuta solo ad Aton.
Aton: un solo dio di luce
Aton era il disco visibile del sole, raffigurato nell’arte come un cerchio i cui raggi terminano con piccole mani umane che porgono l’ankh, il segno della vita, al naso del re e della regina. Akhenaton insegnava che Aton era la fonte di ogni vita, e che lui stesso era il suo unico figlio e l’unico a conoscerlo davvero.
- Gli antichi dèi furono messi da parte: i templi di Amon furono chiusi, e squadre di operai furono mandate in tutto l’Egitto a scalpellare il suo nome, e a volte la parola “dèi” al plurale, dai monumenti.
- Il culto si spostò all’aperto: i templi di Aton non avevano tetto, quindi le offerte si facevano direttamente sotto il sole.
- Il Grande Inno ad Aton, scolpito in una tomba di Amarna, loda il sole per aver creato ogni terra e ogni creatura. È una delle più belle poesie del mondo antico.
Se fosse vero monoteismo, cioè il culto di un solo dio, è ancora discusso. Fu senza dubbio il cambiamento religioso più radicale della storia egizia. Leggete gli dèi che sostituì in gli dèi dell’antico Egitto.
Amarna: una città per il sole

Akhenaton fondò la sua capitale, Akhetaton, “Orizzonte di Aton”, su un tratto vuoto della riva est del Nilo nel Medio Egitto, oggi noto come Tell el-Amarna. Stele di confine scolpite nelle scogliere ne segnavano i limiti. In pochi anni ospitò palazzi, templi a cielo aperto, uffici, botteghe e case per forse 30.000 persone.
Fu qui che nel 1887 una donna del posto trovò le Lettere di Amarna, le tavolette d’argilla della corrispondenza diplomatica del re con Babilonia, Mitanni e gli Ittiti. Poiché la città fu abbandonata dopo la sua morte e mai più costruita, gli archeologi possono studiarla come la fotografia di un solo momento della storia egizia.
Nefertiti e la famiglia reale
La regina principale di Akhenaton, Nefertiti, “la bella è arrivata”, compare accanto a lui in quasi ogni scena, a volte in pose di solito riservate ai re, come colpire i nemici. La coppia ebbe sei figlie, e l’arte di Amarna li mostra in rare scene di vita familiare: il re che bacia i figli, le figlie in braccio ai genitori.
Il busto di calcare dipinto di Nefertiti, trovato nella bottega di uno scultore ad Amarna nel 1912, oggi si trova a Berlino ed è uno dei ritratti più famosi del mondo. Che fine abbia fatto è ancora discusso: alcuni studiosi pensano che abbia regnato per breve tempo dopo Akhenaton con un altro nome. Leggete la regina Nefertiti.
L'arte di Amarna
L’arte del regno di Akhenaton ruppe con mille anni di tradizione. Il re era raffigurato con il volto lungo, il mento stretto, le labbra carnose, il ventre prominente e i fianchi larghi, molto diverso dai faraoni idealizzati e atletici di prima. Le scene diventarono più naturali e piene di movimento: piante, uccelli e animali, la famiglia reale in casa. Le ragioni sono ancora discusse, ma lo stile influenzò l’arte egizia a lungo dopo il suo regno. Vedetelo nelle sale di Amarna del Museo Egizio di piazza Tahrir. Leggete di più in l’arte dell’antico Egitto.
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Vedi il viaggioLa fine della rivoluzione
Akhenaton morì intorno al 1336 a.C. Dopo uno o due regni brevi, il trono passò a un ragazzo di nome Tutankhaton, quasi certamente suo figlio. In pochi anni il giovane re cambiò nome in Tutankhamon, onorando di nuovo Amon, la corte lasciò Amarna e gli antichi templi riaprirono.
I re successivi trattarono Akhenaton come un criminale. Il suo nome fu escluso dalle liste reali, come quella del tempio di Seti I ad Abido, e lo si chiamava solo “quel nemico”. Horemheb e i re ramessidi abbatterono i suoi templi e riusarono decine di migliaia dei loro piccoli blocchi di pietra, detti talatat, come riempimento dentro i piloni di Karnak e altrove: è così che molti suoi rilievi sono arrivati fino a noi.
Tomba e mummia
Akhenaton si preparò una tomba reale in una valle dietro Amarna, dove sono stati trovati frammenti del suo sarcofago di granito. Il suo corpo fu probabilmente portato a Tebe quando la città fu abbandonata. Una mummia danneggiata trovata nel 1907 nella tomba KV55 della Valle dei Re è ritenuta da molti studiosi la sua: studi del DNA pubblicati nel 2010 hanno identificato l’uomo della KV55 come il padre di Tutankhamon, anche se la sua identità è ancora discussa. Leggete di più in le mummie egizie e i sarcofagi.
Dove vedere Akhenaton oggi
| Dove | Cosa vedere |
|---|---|
| Tell el-Amarna, vicino a Minya | I resti della sua città, le stele di confine e le tombe rupestri dei suoi funzionari |
| Museo Egizio, Tahrir | Le sale di Amarna: statue colossali del re da Karnak e l’arte del suo regno |
| Museo di Luxor | Una parete ricostruita con i blocchi talatat dei suoi templi di Karnak |
| Grand Egyptian Museum | I tesori di suo figlio Tutankhamon |
Conoscete la sua famiglia nelle nostre guide ad Amenhotep III, a Tutankhamon e ai faraoni egizi.































