Summary
L’arte dell’antico Egitto era fatta per durare per sempre e per funzionare: una statua poteva ospitare uno spirito, un pasto dipinto poteva nutrire i morti, e un re scolpito poteva mantenere l’ordine nel mondo. Per questo seguì regole rigide per 3.000 anni, con le figure di profilo, un sistema fisso di proporzioni e colori scelti per il loro significato. Quasi tutta non era pensata per essere vista dal pubblico: era fatta per le tombe e per le sale più interne dei templi.
Perché le figure egizie hanno quell'aspetto
Gli artisti egizi non disegnavano ciò che l’occhio vede da un solo punto. Combinavano la vista più tipica di ogni parte del corpo:
- la testa di profilo, ma con l’occhio disegnato come visto di fronte;
- le spalle e il petto di fronte;
- la vita, le gambe e i piedi di lato, spesso con due piedi sinistri o due destri.
Lo scopo era una figura completa e leggibile che “esistesse” per intero nell’aldilà. La grandezza indicava l’importanza: re e dèi sono disegnati più grandi dei loro servitori, e una moglie può essere minuscola accanto alle gambe del marito.
La griglia e le regole
Gli artisti impostavano ogni figura su una griglia di quadrati. Nell’Antico e nel Medio Regno una figura in piedi misurava 18 quadrati dalla pianta dei piedi all’attaccatura dei capelli; gli artisti più tardi usarono una griglia di 21 quadrati. La griglia manteneva le proporzioni identiche nei secoli e permetteva a squadre di artigiani di lavorare sulla stessa parete. Le scene erano disposte in fasce orizzontali chiamate registri, che si leggono come un fumetto, spesso con geroglifici come didascalie.
Il significato dei colori
| Colore | Ricavato da | Significato |
|---|---|---|
| Nero | Carbone (fuliggine) | Il fertile fango del Nilo, la rinascita, il dio Osiride |
| Verde | Malachite | Crescita, salute, vita nuova |
| Rosso | Ocra rossa | Energia, potere, ma anche pericolo e deserto |
| Blu | Blu egizio, il primo pigmento sintetico | Il cielo, il Nilo, i capelli degli dèi |
| Giallo e oro | Ocra gialla, vera foglia d’oro | Il sole e la carne eterna degli dèi |
| Bianco | Gesso o calcare | Purezza e santità |
Gli uomini erano di solito dipinti con la pelle bruno-rossiccia e le donne con la pelle gialla più chiara: una convenzione, non un ritratto.
Scultura e rilievo

Le statue erano scolpite in calcare, arenaria, granito, diorite e legno, e poi dipinte. Una statua del ka in una tomba era una casa per lo spirito, quindi doveva essere resistente e riconoscibile. Le pose tipiche sono l’uomo che avanza con il piede sinistro in avanti, la figura seduta e la compatta “statua cubo” di un funzionario accovacciato con le ginocchia raccolte.
Le pareti erano scolpite con due tipi di rilievo: il rilievo rialzato, in cui si toglie lo sfondo, usato all’interno; e il rilievo incavato, in cui le figure sono incise nella superficie, usato sulle pareti esterne perché crea ombre nette con il sole forte. Cercateli entrambi a Karnak.
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Vedi il viaggioLa rivoluzione di Amarna
Per qualche decennio nel XIV secolo a.C. le regole saltarono. Sotto Akhenaton gli artisti mostrarono il re con il volto lungo, i fianchi larghi e gli arti sottili, e la famiglia reale in scene rilassate e affettuose, mentre bacia i figli sotto i raggi del disco solare. La bottega dello scultore Thutmose ad Amarna produsse il celebre busto di Nefertiti. Dopo la morte di Akhenaton l’arte tornò allo stile tradizionale, ma con una nuova morbidezza che si vede nei tesori di Tutankhamon.
Le opere famose dell'arte egizia
- La Tavoletta di Narmer (circa 3100 a.C.): la prima grande immagine reale, che mostra Narmer mentre unifica l’Egitto. Museo Egizio, Cairo.
- La statua di Chefren: il re in trono, protetto dal falco Horus, scolpito in pietra dura. Museo Egizio.
- Le Oche di Meidum: un fregio dipinto di oche da una tomba dell’Antico Regno, tra le più antiche pitture giunte fino a noi. Museo Egizio.
- Rahotep e Nofret: una coppia in calcare dipinto con occhi intarsiati che sembrano ancora vivi. Museo Egizio.
- La maschera d’oro di Tutankhamon: oro, lapislazzuli e vetro colorato. Grand Egyptian Museum.
- La tomba di Nefertari: alcune delle pitture più belle d’Egitto, nella Valle delle Regine.
Dove vedere l'arte egizia in Egitto
- Il Cairo e Giza: il Museo Egizio e il Grand Egyptian Museum.
- Luxor: il Museo di Luxor, le tombe reali dipinte della Valle dei Re e le vivaci scene quotidiane delle Tombe dei Nobili, dove contadini, musicisti e banchetti riempiono le pareti.
- Abido: i delicati rilievi dipinti del tempio di Seti I, spesso considerati i più belli d’Egitto.
In Italia, il Museo Egizio di Torino ha una delle più grandi collezioni di arte egizia fuori dall’Egitto. Scoprite l’arte nel suo contesto con gli dèi che mostra in gli dèi dell’antico Egitto, i simboli in i simboli dell’antico Egitto e i gioielli in abbigliamento, trucco e gioielli.































