Summary
I vasi canopi erano i quattro contenitori in cui gli antichi egizi conservavano gli organi interni di una mummia: il fegato, i polmoni, lo stomaco e gli intestini. Ogni vaso era protetto da uno dei quattro figli di Horus, le cui teste spesso formavano i coperchi. Togliere ed essiccare gli organi aiutava a conservare il corpo, e tenerli vicino a esso faceva sì che il defunto fosse completo nell’aldilà. Il cuore restava nel corpo, e il cervello veniva gettato via.
A cosa servivano i vasi canopi?
Durante la mummificazione gli imbalsamatori facevano un taglio sul fianco sinistro del corpo e toglievano gli organi che si sarebbero decomposti più facilmente. Ogni organo veniva essiccato nel sale di natron, trattato con resina, avvolto nel lino e messo nel suo vaso. I vasi venivano poi sigillati e sepolti nella tomba vicino al sarcofago, spesso dentro una cassa di legno o di pietra. Vedete tutto il procedimento in le mummie egizie e i sarcofagi.
I quattro figli di Horus
Dal Nuovo Regno ogni coperchio aveva di solito la testa di uno dei quattro figli di Horus, e ciascun figlio era a sua volta protetto da una dea:
| Figlio di Horus | Testa | Organo | Punto cardinale | Dea protettrice |
|---|---|---|---|---|
| Imset | Umana | Fegato | Sud | Iside |
| Hapi | Babbuino | Polmoni | Nord | Nefti |
| Duamutef | Sciacallo | Stomaco | Est | Neith |
| Qebehsenuf | Falco | Intestini | Ovest | Selket |
Hapi, il figlio dalla testa di babbuino, è un dio diverso da Hapi, il dio della piena del Nilo, anche se i nomi si somigliano.
Perché si chiamano vasi canopi?
Il nome non ha niente a che fare con gli egizi. I primi egittologi lo presero da Canopo, un’antica città vicino ad Abu Qir, a est di Alessandria, dove si adorava una forma di Osiride rappresentata come un vaso con la testa umana. Gli scrittori greci collegavano la città a Canopo, il timoniere di Menelao nelle leggende della guerra di Troia. I vasi si somigliavano, e il nome rimase, anche se sono molto più antichi del culto di Canopo.
Come cambiarono i vasi canopi
- Antico Regno: la più antica cassa per canopi conosciuta apparteneva alla regina Hetepheres, madre di Cheope, il costruttore della Grande Piramide, intorno al 2600 a.C.; i suoi organi erano conservati in una cassa di pietra divisa in quattro scomparti. I primi vasi avevano coperchi piatti e semplici.
- Medio Regno: i coperchi erano scolpiti a forma di testa umana.
- Nuovo Regno: le teste dei quattro figli di Horus divennero il modello standard.
- Epoche più tarde: gli imbalsamatori spesso avvolgevano gli organi e li rimettevano nel corpo con piccole figure dei quattro figli, ma nella tomba si ponevano ancora, per tradizione, vasi canopi pieni e “finti”.
I vasi erano di calcare, di calcite (alabastro egiziano), di terracotta o di legno dipinto, e spesso portavano brevi formule con il nome del defunto e del suo protettore.
Deserto Bianco e Siwa: la grande traversata
State organizzando il viaggio? Iniziate da qui.
Vedi il viaggioIl tabernacolo dei canopi di Tutankhamon

Il corredo di canopi più splendido mai trovato venne dalla tomba di Tutankhamon nel 1922. I suoi organi giacevano in quattro piccoli sarcofagi d’oro massiccio, ciascuno copia del suo sarcofago, posti in una cassa di calcite i cui quattro tappi sono scolpiti con la testa del re. La cassa stava dentro un tabernacolo di legno dorato sorvegliato da quattro dee a braccia aperte: Iside, Nefti, Neith e Selket. Tutto l’insieme è oggi esposto al Grand Egyptian Museum.
Dove vedere i vasi canopi in Egitto
- Grand Egyptian Museum, Giza: il tabernacolo, la cassa e i piccoli sarcofagi dei canopi di Tutankhamon.
- Museo Egizio, piazza Tahrir: vasi e casse per canopi di molte epoche.
- Museo della Mummificazione, Luxor: gli strumenti e i materiali degli imbalsamatori, con vasi canopi.
- Museo Nazionale della Civiltà Egizia, Cairo: le mummie reali e il corredo funerario.
Per gli dèi e i simboli sui vasi, leggete gli dèi dell’antico Egitto e i geroglifici egizi.
I vasi canopi: domande frequenti (FAQ)
Che cosa sono i vasi canopi?
Quattro vasi in cui gli antichi egizi conservavano il fegato, i polmoni, lo stomaco e gli intestini tolti dal corpo durante la mummificazione.
Quali organi andavano nei vasi canopi?
Il fegato (Imset), i polmoni (Hapi), lo stomaco (Duamutef) e gli intestini (Qebehsenuf).
Perché il cuore non si metteva in un vaso canopo?
Si credeva che il cuore custodisse la mente e le azioni di una persona, e serviva per la pesatura del cuore nell’aldilà, quindi restava nel corpo.
Che fine faceva il cervello?
Di solito veniva estratto dal naso e gettato via, perché gli egizi non lo ritenevano importante.
Chi sono i quattro figli di Horus?
Imset, Hapi, Duamutef e Qebehsenuf, gli dèi che proteggevano gli organi, con teste umana, di babbuino, di sciacallo e di falco.
Perché si chiamano vasi canopi?
Da Canopo, vicino ad Alessandria, dove si adorava una forma di Osiride a forma di vaso; il nome fu dato dai primi egittologi.































