Summary
L’antico Egitto aveva alcuni dei medici più stimati del mondo antico. I suoi medici riducevano le fratture, cucivano le ferite, curavano le malattie degli occhi e mettevano per iscritto le loro conoscenze in papiri medici che si conservano ancora. Univano un’osservazione attenta a preghiere e formule, perché si credeva che le malattie avessero cause sia naturali sia soprannaturali. Gli scrittori greci lodarono poi la medicina egizia, e i re stranieri mandavano a chiamare medici egizi.
I medici d'Egitto
Il medico si chiamava swnw. I medici si formavano in scuole dei templi chiamate “Case della Vita” e spesso si specializzavano; lo storico greco Erodoto sosteneva che ciascuno curasse una sola malattia, con medici degli occhi, della testa, dei denti e della pancia. Tra i primi guaritori di cui conosciamo il nome c’è Hesy-Ra, un funzionario della III dinastia tra i cui titoli c’è “capo dei dentisti e dei medici”. Una donna di nome Peseshet, nell’Antico Regno, portava il titolo di “sovrintendente delle donne medico”.
Anche i sacerdoti della dea leonessa Sekhmet erano guaritori, e l’architetto Imhotep fu poi venerato come dio della medicina.
I papiri medici
- Il Papiro ginecologico di Kahun (circa 1800 a.C.): il più antico testo medico conosciuto, sulla salute delle donne, la fertilità e la gravidanza.
- Il Papiro Edwin Smith (circa 1600 a.C., copiato da fonti più antiche): un manuale di chirurgia con 48 casi di traumi, dalle ferite alla testa alle fratture, ciascuno con esame, diagnosi e verdetto: “un male che curerò”, “un male che affronterò” o “un male da non curare”. Contiene la più antica descrizione conosciuta del cervello.
- Il Papiro Ebers (circa 1550 a.C.): lungo circa 20 metri, con circa 700 rimedi e formule, per tutto, dal mal di stomaco alle ustioni ai morsi di coccodrillo, e un trattato sul cuore e i suoi vasi.
Rimedi e chirurgia
I medici egizi usavano centinaia di ingredienti:
- Il miele su ferite e ustioni: oggi sappiamo che combatte i batteri.
- Le piante come aglio, cipolla, coriandolo, cumino e il salice, la cui corteccia contiene la salicina, antenata dell’aspirina.
- I minerali come il natron e la malachite; il trucco per gli occhi verde e nero proteggeva anche dalle infezioni.
- I prodotti animali, alcuni sensati e altri, ai nostri occhi, allarmanti.
I chirurghi riducevano le fratture con stecche, chiudevano le ferite con punti e bende e drenavano gli ascessi. La conoscenza del corpo degli imbalsamatori, acquisita con la mummificazione, non sempre arrivava ai medici, ma entrambe le professioni conoscevano molta anatomia.
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Per un egizio una febbre poteva essere causata da un demone o da un dio adirato oltre che da una ferita. Il medico usava quindi insieme un rimedio e una formula, e amuleti come l’occhio di Horus, simbolo di guarigione, proteggevano il paziente. Divinità protettive come Taweret e Bes vegliavano sul parto, il momento più pericoloso nella vita di una donna.
Dove vedere la medicina dell'antico Egitto
Nel tempio di Kom Ombo, tra Luxor e Assuan, un rilievo di epoca romana viene spesso descritto come una serie di strumenti chirurgici, accanto a scene di parto. Il Museo della Mummificazione di Luxor mostra gli strumenti degli imbalsamatori, e il dio guaritore Imhotep aveva un tempio sull’isola di File.
La medicina egizia: domande frequenti (FAQ)
I medici dell’antico Egitto erano bravi?
Per la loro epoca, molto: descrivevano i traumi con cura, riducevano le fratture, cucivano le ferite e usavano alcuni rimedi, come il miele, che funzionano davvero.
Qual è il testo medico più antico?
Il Papiro ginecologico di Kahun, del 1800 a.C. circa.
Chi era il dio egizio della guarigione?
In epoca tarda si venerava Imhotep come dio della medicina; per guarire si invocavano anche Sekhmet, Thot e Iside.
Gli egizi facevano interventi chirurgici?
Sì: piccola chirurgia, riduzione delle fratture, cura delle ferite e drenaggio degli ascessi, come registrato nel Papiro Edwin Smith.
Esistevano donne medico nell’antico Egitto?
Sì. Peseshet, nell’Antico Regno, portava il titolo di “sovrintendente delle donne medico”.































