Summary
Sekhmet era la dea egizia della guerra, della pestilenza e della guarigione, raffigurata come una donna con la testa di leonessa coronata dal disco solare. Il suo nome significa “la potente”. Come occhio feroce del dio sole Ra poteva portare malattie e distruzione, e lo stesso potere poteva scacciarle: per questo i suoi sacerdoti erano anche i medici d’Egitto. Il re Amenhotep III fece collocare a Luxor centinaia di sue statue di granito, e molte sono ancora lì.
Chi era Sekhmet?
Sekhmet era figlia del dio sole Ra e una delle forme del suo occhio ardente, l’”occhio di Ra”. Era la dea del sole del deserto, dei venti caldi che si dicevano il suo respiro e delle epidemie che colpivano l’Egitto. In battaglia marciava davanti al re, e faraoni come Ramses II paragonavano la loro furia in guerra alla sua.
A Menfi formava una famiglia con Ptah, il dio creatore degli artigiani, e con il loro figlio Nefertum, dio del loto. Leggete gli altri membri del pantheon egizio in gli dèi dell’antico Egitto.
Il mito della distruzione dell'umanità
Un mito famoso, scolpito nelle tombe di Seti I e di Tutankhamon, racconta come Sekhmet quasi mise fine al genere umano:
- Ra era diventato vecchio, e gli uomini cominciarono a congiurare contro di lui.
- Mandò il suo occhio, sotto forma di Hathor, a punirli. Lei divenne Sekhmet, la leonessa furiosa, e cominciò a massacrare l’umanità.
- Ra si pentì, ma niente poteva fermarla. Allora ordinò di colorare di rosso con l’ocra 7.000 giare di birra e di versarle sui campi.
- Sekhmet vide quello che le sembrò un lago di sangue, lo bevve, si ubriacò e si addormentò. Al risveglio la sua furia era passata, e l’umanità era salva.
Gli egizi lo ricordavano ogni anno con una Festa dell’Ebbrezza, con musica, danze e birra, per mantenere calma la dea. La stessa dea nella sua forma dolce era Hathor.
La dea della guarigione
Poiché Sekhmet mandava le malattie, poteva anche toglierle. I suoi sacerdoti, i sacerdoti wab di Sekhmet, erano tra i medici d’Egitto, e i papiri medici li citano mentre curano i pazienti. Durante le epidemie si facevano preghiere e offerte a Sekhmet in tutto il paese per placarla. Leggete di più sulla medicina egizia in la medicina nell’antico Egitto e a Kom Ombo, il cui celebre rilievo viene spesso letto come una serie di strumenti chirurgici.
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Vedi il viaggioLe centinaia di statue di Sekhmet
Il re Amenhotep III commissionò una delle serie di statue più grandi mai realizzate in Egitto: centinaia di figure di granito di Sekhmet sedute e in piedi, forse circa 730, una per ogni giorno e ogni notte dell’anno. Gli studiosi pensano che fossero una gigantesca “litania di pietra”, destinata a proteggere il re, forse dalla malattia. Molte stavano nel suo tempio funerario sulla riva ovest e nel recinto della dea Mut a Karnak. Oggi sono sparse nei musei dal Cairo a Londra, Parigi e New York, e il Museo Egizio di Torino ne conserva una delle serie più numerose; decine restano a Luxor.
Dove vedere Sekhmet in Egitto
| Dove | Cosa vedere |
|---|---|
| Karnak, il piccolo tempio di Ptah | Una statua di Sekhmet in piedi in un santuario buio, illuminata solo da un foro nel tetto: uno dei luoghi più suggestivi d’Egitto |
| Karnak, il recinto di Mut | File di statue di Sekhmet sedute attorno al lago sacro |
| Museo di Luxor | Belle statue della dea |
| Museo Egizio, Cairo | Statue di granito della serie di Amenhotep III |
Chiedete alla vostra guida egittologa di portarvi al tempio di Ptah, a nord di Karnak, durante la nostra escursione sulla riva est di Luxor.
Sekhmet: domande frequenti (FAQ)
Di che cosa è dea Sekhmet?
Della guerra, della pestilenza, del calore distruttivo del sole e, nel suo altro aspetto, della guarigione e della medicina.
Perché Sekhmet ha la testa di leonessa?
La leonessa era la cacciatrice più feroce che gli egizi conoscessero, un’immagine adatta a una dea della guerra e del sole ardente.
Sekhmet era buona o cattiva?
Né l’una né l’altra: era pericolosa ma protettiva. La sua furia puniva i nemici dell’ordine, e il suo potere poteva anche curare le malattie.
Chi era il marito di Sekhmet?
Ptah, il dio creatore di Menfi; il loro figlio era Nefertum.
Quante statue di Sekhmet esistono?
Amenhotep III ne fece fare centinaia, forse circa 730. Molte si conservano a Luxor e nei musei di tutto il mondo, compreso il Museo Egizio di Torino.































