Summary
Gli scribi erano il piccolo gruppo di antichi egizi che sapeva leggere e scrivere, e governavano il paese. Contavano i raccolti, riscuotevano le tasse, registravano l’altezza della piena del Nilo, scrivevano lettere e contratti e copiavano i testi religiosi. Probabilmente solo una piccola percentuale degli egizi era alfabetizzata, quindi essere scriba portava rispetto, una vita comoda per gli standard dell’epoca e una strada verso le cariche più alte.
Chi poteva diventare scriba?
La maggior parte degli scribi era figlia di scribi e di funzionari, anche se un ragazzo di talento di famiglia modesta poteva a volte salire. La formazione cominciava presto, tra i cinque e i dieci anni, in scuole annesse ai templi e agli uffici del governo. Alcune donne di alto rango sapevano leggere, ma la professione era quasi del tutto maschile. Scoprite il posto degli scribi nella piramide sociale egizia.
Imparare a scrivere
Gli allievi imparavano prima la scrittura corsiva ieratica usata ogni giorno, e solo dopo i geroglifici formali scolpiti sui monumenti. Si esercitavano copiando più e più volte testi classici su schegge di calcare e cocci (gli ostraka) e su tavolette di legno ricoperte di gesso, perché il papiro era troppo caro per gli esercizi. La disciplina era severa; un libro di scuola dice che “l’orecchio di un ragazzo è sulla sua schiena: ascolta quando viene battuto”.
Un testo scolastico molto amato, la Satira dei mestieri, deride ogni altro lavoro, il fabbro con le dita come pelle di coccodrillo, il contadino sempre indebitato, per convincere i ragazzi che la vita dello scriba è la migliore.
Gli strumenti dello scriba
- La tavolozza: una tavoletta lunga e stretta, di solito di legno, con due incavi per le pastiglie di inchiostro nero (fuliggine) e rosso (ocra) e una scanalatura per le penne.
- Le penne: sottili steli di giunco masticati in punta fino a farne un pennello.
- Un vasetto d’acqua per bagnare l’inchiostro.
- Il papiro: fogli ricavati dal midollo della pianta di papiro, incollati in rotoli.
L’inchiostro nero si usava per il testo principale e il rosso per i titoli e le parole importanti, da cui viene la nostra parola “rubrica”. Il geroglifico per “scriba” è l’immagine di questo corredo.
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Vedi il viaggioChe cosa facevano gli scribi
Gli scribi erano l’amministrazione dello stato. Misuravano i campi dopo ogni piena, valutavano e riscuotevano le tasse in grano, tenevano i conti dei templi e delle botteghe reali, registravano i processi e scrivevano lettere per chi non sapeva farlo. Gli scribi più alti diventavano governatori, generali e visir. A Deir el-Medina, il villaggio dei costruttori delle tombe reali, migliaia di ostraka registrano la vita quotidiana: assenze dal lavoro, liste della spesa, prestiti e litigi.
Gli dèi e gli scribi famosi
Il dio degli scribi era Thot, spesso raffigurato come un ibis o un babbuino, con la dea Seshat come signora della scrittura. Prima di cominciare gli scribi versavano una goccia d’acqua dal vasetto in onore di Imhotep. Il celebre Scriba seduto in calcare dipinto, oggi al Louvre, e molte statue del Museo Egizio mostrano funzionari orgogliosamente seduti a gambe incrociate con un rotolo di papiro aperto sulle ginocchia.
Gli scribi nell'antico Egitto: domande frequenti (FAQ)
Che cosa facevano gli scribi nell’antico Egitto?
Scrivevano e tenevano i registri per lo stato e i templi: tasse, raccolti, conti, lettere, leggi e testi religiosi.
Quanti egizi sapevano leggere?
Probabilmente solo una piccola percentuale della popolazione, ed è per questo che gli scribi erano così apprezzati.
Quanto ci voleva per diventare scriba?
Diversi anni di scuola, a partire dall’infanzia.
Con che cosa scrivevano gli scribi?
Con penne di giunco e inchiostro nero e rosso su papiro, ostraka e tavolette di legno.
Chi era il dio degli scribi?
Thot, il dio della scrittura e della sapienza.































