Summary
Il Libro dei Morti è il nome moderno di una raccolta di formule magiche che gli antichi egizi si facevano seppellire accanto per attraversare l’oltretomba e vivere per sempre. Gli egizi lo chiamavano “Formule per uscire al giorno”. Non era un libro unico e fisso ma una scelta personale di formule, scritte su un rotolo di papiro e deposte nella tomba, usata dal 1550 a.C. circa fino all’epoca romana. La sua scena più famosa è la pesatura del cuore contro la piuma della verità.
Da dove viene
Il Libro dei Morti nacque da testi funerari più antichi:
- Testi delle Piramidi (Antico Regno, dal 2350 a.C. circa): scolpiti dentro le camere funerarie dei re, per la prima volta nella piramide di Unas a Saqqara.
- Testi dei Sarcofagi (Medio Regno): formule simili dipinte dentro i sarcofagi di legno dei funzionari e delle loro famiglie, che aprivano la vita eterna a più persone.
- Libro dei Morti (dal Nuovo Regno): le formule passarono su rotoli di papiro, illustrati con vignette colorate, alla portata di chiunque potesse permettersene una copia.
Si conoscono circa 190 formule diverse, che gli egittologi chiamano capitoli, ma nessun papiro le contiene tutte. La numerazione dei capitoli usata ancora oggi fu fissata nel 1842 dall’egittologo tedesco Richard Lepsius studiando un lungo papiro del Museo Egizio di Torino, il “Libro dei Morti di Iuefankh”.
Come si faceva un Libro dei Morti
Botteghe di scribi e pittori preparavano i rotoli in anticipo, a volte lasciando spazi vuoti dove aggiungere il nome dell’acquirente. I clienti ricchi ordinavano il proprio, scegliendo le formule. I testi erano scritti in geroglifici corsivi o in ieratico, con inchiostro nero e rosso per i titoli, e alcuni rotoli superavano i 20 metri. Leggete come funziona la scrittura in i geroglifici egizi.
Le formule famose
- Formula 6, la formula degli ushabti: dà vita alle piccole figure deposte nella tomba, perché svolgano qualunque lavoro richiesto al defunto nell’aldilà.
- Formula 17: un lungo inno che spiega la creazione del mondo e la natura del dio sole Ra.
- Formula 30B: incisa sullo scarabeo del cuore, supplica il cuore di non testimoniare contro il suo proprietario.
- Formula 125: il giudizio dei morti, con la pesatura del cuore e la “confessione negativa”.
- Formule per diventare un uccello, un loto o un dio: permettono allo spirito di uscire dalla tomba e muoversi liberamente di giorno.
La pesatura del cuore

Nella formula 125 il defunto entra nella Sala delle Due Verità davanti a Osiride e a 42 giudici. Dichiara le colpe che non ha mai commesso, come “Non ho rubato” e “Non ho ucciso”. Poi il suo cuore viene posto su una bilancia contro la piuma di Maat, la dea della verità. Anubi controlla l’equilibrio e Thot scrive il risultato. Un cuore appesantito dalle colpe viene divorato dal mostro Ammit; un cuore in equilibrio permette al suo proprietario di vivere per sempre nei Campi di Iaru, un Egitto ideale dai raccolti senza fine.
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Vedi il viaggioIl papiro di Ani
La copia più famosa apparteneva ad Ani, uno scriba reale di Tebe, intorno al 1250 a.C. Le sue vignette colorate, tra cui la più bella scena della pesatura del cuore giunta fino a noi, sono riprodotte in quasi ogni libro sull’antico Egitto. Il papiro di Ani, lungo più di 20 metri, si trova oggi al British Museum di Londra.
Dove vedere il Libro dei Morti in Egitto
- Il Cairo: il Museo Egizio espone papiri illustrati del Libro dei Morti, insieme a sarcofagi, ushabti e scarabei del cuore.
- Luxor: le tombe reali della Valle dei Re sono coperte di altri libri dell’aldilà, come l’Amduat e il Libro delle Porte, e la tomba di Nefertari nella Valle delle Regine mostra scene del Libro dei Morti.
- Le botteghe di papiri: copie dipinte della scena della pesatura del cuore sono un souvenir classico; il vero papiro si fa con gli steli della pianta di papiro ed è ruvido e fibroso al tatto.
Per il resto della storia della sepoltura, leggete le mummie egizie e i vasi canopi.
Il Libro dei Morti: domande frequenti (FAQ)
Che cos’è il Libro dei Morti egizio?
Una raccolta di formule scritte su papiro e sepolte con i morti per guidarli e proteggerli nell’aldilà.
Come lo chiamavano gli egizi?
“Formule per uscire al giorno”.
Il Libro dei Morti è una bibbia?
No. Non era un libro sacro di regole per i vivi, ma un insieme personale di formule magiche per i morti.
Qual è la formula più famosa?
La formula 125, con la pesatura del cuore contro la piuma di Maat.
Dove si trova il papiro di Ani?
Al British Museum di Londra. In Italia, il Museo Egizio di Torino conserva il papiro di Iuefankh, su cui fu fissata la numerazione dei capitoli.
Si può leggere oggi il Libro dei Morti?
Sì. Gli egittologi l’hanno tradotto, e ne esistono traduzioni italiane delle formule.






























