Summary
L’ankh è il segno egizio della “vita”, una croce con un’asola in cima, ed è il simbolo più diffuso dell’antico Egitto. Era un geroglifico, un amuleto e un dono degli dèi: sulle pareti dei templi gli dèi lo porgono al naso del re per dargli il soffio della vita eterna. Nessuno sa con certezza quale oggetto rappresentasse in origine. Fu usato per più di 3.000 anni, sopravvisse nel primo cristianesimo come croce ansata copta ed è ancora uno dei segni più riconoscibili del mondo.
Che cosa significa l'ankh?
Nella lingua egizia la parola ankh significava “vita” e anche “vivere”. Il segno indicava la vita nel senso più pieno: la vita fisica sulla terra, il potere vivificante degli dèi e la vita eterna dopo la morte. Poiché la scrittura egizia usava immagini, l’ankh era insieme una parola e un simbolo: scriverlo, si credeva, faceva nascere la vita.
Fa parte di un piccolo gruppo di segni di potere che compaiono spesso insieme: l’ankh (vita), il djed (stabilità) e lo scettro was (potere), nella formula “ogni vita, stabilità e potere” che gli dèi promettevano a ogni re. Leggete gli altri in i simboli dell’antico Egitto e il loro significato.
Da dove viene l'ankh?
L’ankh compare nelle prime scritture egizie, più di 5.000 anni fa, e il suo significato originale è ancora discusso. Le teorie principali sono:
- Un laccio di sandalo: l’asola intorno alla caviglia e la cinghia tra le dita. La parola egizia per laccio di sandalo suonava simile, e molti egittologi accettano questa tesi.
- Un nodo o una fascia di stoffa, come le fasce annodate portate nei riti.
- Uno specchio: anche la parola egizia per specchio era ankh, e le custodie degli specchi avevano spesso la sua forma.
Altre idee popolari, che unisca simboli maschili e femminili o mostri il sole che sorge sull’orizzonte, sono interpretazioni moderne, non antiche.
Come si usava l'ankh
- Nelle mani degli dèi: Osiride, Iside, Amon, Ra e quasi ogni altro dio lo portano, di solito tenendolo per l’asola.
- Il soffio della vita: nei rilievi dei templi un dio porge l’ankh al naso o alle labbra del re, donandogli la vita eterna.
- Fiumi di vita: nelle scene di purificazione, l’acqua versata sul re è disegnata come una catena di minuscoli ankh.
- I raggi di Aton: sotto Akhenaton, i raggi del sole terminano con mani che porgono ankh alla famiglia reale.
- Nei nomi: Tutankhamon significa “immagine vivente di Amon”, e la sua regina era Ankhesenamon, “ella vive per Amon”.
- Amuleti e oggetti: amuleti ankh, custodie di specchi a forma di ankh, vasi e gioielli erano fatti per i vivi e deposti accanto ai morti. Leggete come in le mummie egizie e i sarcofagi.
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Vedi il viaggioL'ankh dopo i faraoni
Quando l’Egitto divenne cristiano, i copti adottarono l’ankh come forma della croce, la crux ansata, o “croce con manico”, che si vede nei primi tessuti e nelle sculture copte. A File si vedono ancora le croci incise dai primi cristiani sulle antiche pareti del tempio. In epoca moderna l’ankh è diventato un simbolo universale della vita, dell’antico Egitto e dell’identità spirituale, portato come gioiello e tatuaggio lontano dal Nilo.
Dove vedere l'ankh in Egitto
| Dove | Cosa cercare |
|---|---|
| Tempio di Karnak | Dèi che porgono l’ankh al re su colonne e pareti |
| Valle dei Re | Ankh dipinti nelle tombe reali |
| Tempio di Seti I, Abido | Alcuni degli ankh scolpiti e delle scene di offerta più belli d’Egitto |
| Grand Egyptian Museum | La custodia dello specchio a forma di ankh e gli amuleti di Tutankhamon |
| Tempio di File | Croci copte accanto agli antichi ankh |
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L'ankh: domande frequenti (FAQ)
Che cosa significa l’ankh?
Vita. L’ankh era il geroglifico egizio per “vita” e il simbolo della vita eterna donata dagli dèi.
Che cosa rappresenta l’ankh?
L’oggetto originale è incerto; la teoria più accettata è un laccio di sandalo, mentre altri vi vedono un nodo di stoffa o uno specchio.
L’ankh è un simbolo religioso?
Era sacro nella religione dell’antico Egitto e fu poi adottato dai cristiani copti come forma della croce. Oggi si usa sia come segno spirituale sia come simbolo generale dell’Egitto.
Perché gli dèi egizi tengono in mano l’ankh?
Perché erano la fonte della vita: tenere l’ankh mostrava il loro potere di dare la vita, e nei rilievi lo porgono al re.
È irrispettoso portare un ankh?
No. In Egitto l’ankh si vende ovunque come gioiello e souvenir ed è visto come un simbolo del patrimonio del paese.































