Summary
Ptah era il dio creatore di Menfi, l’antica capitale dell’Egitto, e il patrono degli artigiani, degli scultori e dei costruttori. È raffigurato come un uomo avvolto come una mummia, con una calotta aderente e una barba diritta, e regge uno scettro che unisce tre simboli di potere e di vita. I suoi sacerdoti insegnavano che Ptah aveva creato il mondo semplicemente pensandolo nel cuore e pronunciandolo con la lingua. Perfino il nome “Egitto” risale al suo tempio.
Chi era Ptah?
Ptah era il dio principale di Menfi, la capitale fondata all’inizio della storia egizia, poco a sud dell’odierno Cairo. Poiché Menfi fu la città reale dell’Antico Regno, Ptah restò per circa tremila anni uno degli dèi più importanti di tutto il paese.
Era il dio degli artigiani: scalpellini, scultori, fabbri e gli architetti che costruirono piramidi e templi. Il suo sommo sacerdote a Menfi portava il titolo di “Il più grande dei capi degli artigiani”. Scoprite gli altri dèi dell’Egitto in gli dèi dell’antico Egitto.
Come viene raffigurato Ptah
Ptah è quasi sempre raffigurato allo stesso modo, ed è per questo facile da riconoscere sulle pareti dei templi:
- un uomo in piedi avvolto come una mummia, con le sole mani libere;
- una calotta aderente e una barba diritta, diversa dalla barba ricurva degli altri dèi;
- spesso con la pelle verde o azzurra, i colori della nuova vita;
- con in mano uno scettro che unisce il was (potere), l’ankh (vita) e il pilastro djed (stabilità).
Il significato di questi segni è spiegato in i simboli dell’antico Egitto.
La creazione con il pensiero e la parola
Ogni grande città templare aveva il suo racconto della creazione. A Menfi i sacerdoti di Ptah insegnavano che egli era il primo di tutti gli dèi e che aveva creato il mondo con il cuore (dove gli Egizi credevano che risiedesse il pensiero) e con la lingua: concepiva ogni cosa, poi ne pronunciava il nome, e quella veniva all’esistenza.
Questa idea sopravvive sulla Pietra di Shabaka, una lastra di pietra nera oggi al British Museum. Intorno al 710 a.C. il re Shabaka vi fece ricopiare un antico testo roso dai tarli perché non andasse perduto; gli studiosi lo chiamano “Teologia menfita”.
Ptah, Sekhmet e il toro Api

A Menfi Ptah era venerato insieme alla sposa, la dea leonessa Sekhmet, e al figlio Nefertum, dio del fiore di loto. Il sacro toro Api, custodito in una stalla accanto al tempio di Ptah, era considerato l’araldo vivente del dio. Quando un toro Api moriva veniva mummificato e sepolto nelle enormi gallerie sotterranee del Serapeo di Saqqara.
Del grande tempio di Ptah a Menfi resta poco in superficie, ma il sito, oggi museo all’aperto di Menfi, espone il colosso caduto di Ramses II e una sfinge di alabastro che un tempo sorgeva presso il tempio.
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Vedi il viaggioIl dio che ha dato il nome all'Egitto
Il tempio di Ptah a Menfi si chiamava Hut-ka-Ptah, “la casa dello spirito (ka) di Ptah”. I Greci sentirono questo nome come Aigyptos e lo usarono prima per la città e poi per tutto il paese. Dal greco viene il latino Aegyptus e la nostra parola Egitto.
In epoca più tarda l’architetto Imhotep, costruttore della piramide a gradoni, fu onorato come figlio di Ptah, e Ptah fu unito ad altri dèi di Menfi come Ptah-Sokar-Osiride, un dio dei morti.
Dove vedere Ptah in Egitto
- Abu Simbel: nel santuario del Grande Tempio siedono quattro statue: Ptah, Amon-Ra, Ra-Horakhty e Ramses II. Nei due giorni dell’anno in cui il sole nascente raggiunge il santuario, Ptah, dio legato all’oltretomba, è l’unica statua che resta in ombra. Vedi i templi di Abu Simbel.
- Karnak: un piccolo tempio di Ptah sorge dentro il recinto di Amon nel tempio di Karnak, con una statua di Sekhmet in una delle sue cappelle.
- Menfi: il museo all’aperto sul sito della sua città, che si visita di solito insieme a Saqqara.
Ptah: domande frequenti (FAQ)
Di che cosa è dio Ptah?
Della creazione e dell’artigianato: era il dio creatore di Menfi e il patrono di scultori, costruttori e artigiani.
Come ha creato il mondo Ptah?
Secondo i suoi sacerdoti di Menfi, pensando ogni cosa nel cuore e pronunciandone il nome con la lingua.
Chi era la sposa di Ptah?
La dea leonessa Sekhmet; il loro figlio era Nefertum, dio del loto.
Perché Ptah è raffigurato come una mummia?
La sua forma avvolta e immobile era antichissima e lo legava ai morti e alla rinascita; le mani restano libere per reggere lo scettro.
Il nome Egitto viene da Ptah?
Sì, indirettamente: deriva, attraverso il greco, da Hut-ka-Ptah, il nome del suo tempio a Menfi.































