La costa egiziana del Mar Rosso si allunga per circa 1.500 chilometri, dal golfo di Suez fino al confine sudanese, e ha due sponde molto diverse: la costa continentale a sud di Suez e il lato del Sinai che la guarda dall’altra parte dell’acqua. Le spiagge più famose stanno quasi tutte su uno di questi due tratti, e quale fa per voi dipende meno dalla sabbia che da quello che c’è davanti.
Il nord: il più vicino al Cairo
Ain Sokhna è il tratto di Mar Rosso più vicino alla capitale, abbastanza vicino per un fine settimana. Le spiagge sono tranquille e sabbiose e le barriere modeste: è una costa per nuotare più che per le immersioni.
Più a sud, El Gouna è una città lagunare costruita su isole e canali, con il suo porto turistico e una serie di piccole spiagge. Hurghada è la città balneare più antica e più vivace della costa, ed è il punto di partenza per le isole al largo, soprattutto l’isola di Giftun, un’area protetta i cui banchi di sabbia e le cui barriere sono il motivo per cui quasi tutte le barche lasciano il porto.
Il centro: le baie dei resort
A sud di Hurghada la costa diventa una serie di baie costruite per il turismo, Sahl Hasheesh, Makadi Bay, Soma Bay, ciascuna in sostanza una mezzaluna di alberghi su una lunga spiaggia sabbiosa, senza una città alle spalle. Safaga, un porto commerciale, sta tra loro ed è conosciuta dai subacquei per barriere come Panorama e Abu Kafan.
Il sud: il tratto tranquillo
El Quseir è un’antica città commerciale del Mar Rosso con un forte ottomano e ritmi più lenti. Marsa Alam, ancora più a sud, ha la vita marina più famosa della costa continentale: la baia di Abu Dabbab per i dugonghi e le tartarughe verdi, Elphinstone per i pelagici e Samadai per i delfini. Più in là la costa si svuota verso Hamata e il parco nazionale di Wadi El Gemal.
La sponda del Sinai
Sharm el-Sheikh guarda l’imboccatura del golfo di Aqaba e si trova accanto a Ras Mohammed, dichiarato nel 1983 primo parco nazionale d’Egitto e ancora oggi la barriera più celebre del paese. Dahab, più a nord, è più piccola e informale e ospita il Blue Hole, un sito di immersione famoso e davvero pericoloso, che però dalla riva è anche un facile snorkeling. Nuweiba e Taba sono ancora più tranquille, con le montagne dell’Arabia Saudita visibili oltre il mare.
Com’è davvero l’acqua
Il Mar Rosso è caldo tutto l’anno, circa 22°C in inverno e quasi 30°C in estate, e la visibilità è sempre buona perché quasi nessun fiume vi si getta. Le barriere sono coralline frangenti, cioè cominciano vicino alla riva: in molti punti si arriva al corallo a nuoto, senza barca.
Dieci giorni fra Il Cairo, Alessandria e il mare
Volete vederlo con i vostri occhi? Questo viaggio lo comprende.
Vedi il viaggioQuesto ha una conseguenza pratica da conoscere prima di prenotare. Una lunga spiaggia di sabbia e una bella barriera davanti all’albergo spesso non coincidono. Gli alberghi davanti al reef di solito costruiscono un pontile per superare il corallo basso; quelli sulla sabbia hanno di solito un ingresso in acqua facile e poco da vedere sott’acqua. Nessuno dei due è migliore, ma prenotare quello sbagliato per ciò che si vuole fare è l’errore più comune su questa costa.
Quando andare
Da ottobre a maggio si sta bene su tutta la costa. A metà estate il continente è molto caldo, anche se il mare resta piacevole e i resort del sud sopportano il caldo meglio dell’interno. L’inverno porta vento nelle baie del nord, ed è proprio per questo che Hurghada ed El Gouna sono centri di kitesurf, mentre l’estremo sud resta più calmo.
Unire la costa al resto dell’Egitto
Quasi tutti abbinano il Mar Rosso al Cairo o alla valle del Nilo invece di passare tutto il viaggio in spiaggia. Da Hurghada ci sono escursioni in giornata a Luxor e alle piramidi, e i pacchetti che finiscono sulla costa sono il modo più comune per vedere prima i monumenti e poi riposarsi. Se invece preferite restare in un posto solo, gli alberghi del Mar Rosso sono raggruppati per zona.
























