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Lo spettacolo di suoni e luci al Tempio di Karnak è un percorso narrato che porta il pubblico a camminare dentro il complesso illuminato, dall’ingresso sul viale delle sfingi fino al lago sacro. A differenza di quello di Giza, che si guarda seduti in un anfiteatro fisso, lo spettacolo di Karnak si fa camminando: si procede in gruppi guidati attraverso i piloni, la sala ipostila e i cortili aperti, mentre rilievi e colonne vengono via via rivelati dalla luce e dalla voce narrante.
Il racconto copre duemila anni di storia di Karnak e descrive il contributo dei grandi faraoni man mano che si passa davanti ai monumenti che fecero costruire. La Grande Sala Ipostila illuminata di notte — centotrentaquattro colonne massicce che proiettano ombre lunghissime, con i rilievi geroglifici tirati fuori dai fari colorati — crea un’atmosfera del tutto diversa da qualunque visita diurna. Il finale si tiene al lago sacro, dove il pubblico si siede su gradinate mentre la superficie dell’acqua riflette le colonne illuminate.
Lo spettacolo si tiene in più lingue, a rotazione: ci sono repliche in inglese, francese, arabo, italiano, spagnolo, tedesco e giapponese distribuite nella settimana. I posti sono limitati, e in alta stagione conviene confermare in anticipo.
Lo spettacolo di Karnak fu inaugurato nel 1974, nell’ambito di un ampliamento delle infrastrutture del turismo culturale egiziano. Fu concepito apposta per sfruttare la vastità e la varietà di spazi del complesso, e da lì venne la scelta di farne un percorso a piedi invece di uno spettacolo a posti fissi.
Il testo è stato aggiornato più volte per tenere conto dell’evoluzione delle conoscenze archeologiche. L’illuminazione è stata rinnovata a fasi, da ultimo con sistemi a LED che hanno sostituito i fari al tungsteno e ampliato molto la gamma di colori disponibili.
Lo spettacolo è gestito dalla compagnia statale egiziana per gli spettacoli di suoni e luci, che dipende dal Ministero delle Antichità.
Centotrentaquattro colonne massicce illuminate da fari direzionali nel buio totale: la scala e l’atmosfera notturne sono qualcosa di completamente diverso dalla visita diurna.
Il finale seduti sul lago mette insieme la luce riflessa, il tremolio della superficie dell’acqua e la chiusura del racconto: uno dei finali più belli fra tutti gli spettacoli di suoni e luci egiziani.
Lo spettacolo comincia con una camminata lungo il viale delle sfingi illuminato fino al primo pilone: un ingresso al complesso dopo il buio che non si dimentica.

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