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Una delle serate più belle che il Cairo sappia offrire si tiene nel cortile della Wikala al-Ghuri, nel cuore del Cairo islamico: la danza dei dervisci rotanti, che in Egitto si chiama tanoura. È insieme uno spettacolo e un rito, e resta una delle poche occasioni di vedere una pratica devozionale sufi viva invece di una ricostruzione per turisti.
La tradizione nasce dall’ordine mistico fondato dal poeta Jalal al-Din Rumi nel tredicesimo secolo. La versione egiziana si è evoluta in qualcosa di più colorato e popolare: al ritmo di tamburi, tamburelli e flauti che riempiono il cortile di pietra, i danzatori cominciano a girare su sé stessi senza fermarsi mai. Le gonne a più strati, dai colori accesi, si aprono e si sollevano nell’aria in un effetto caleidoscopico che lascia il pubblico a bocca aperta. Il movimento rappresenta la rotazione della terra intorno al sole e il cammino dell’anima verso il divino; il cantore, il munshid, intona poesia sufi mentre i musicisti tengono viva un’atmosfera che è insieme energica e raccolta.
La sede aggiunge molto alla serata: la Wikala al-Ghuri è un capolavoro architettonico costruito nel Cinquecento dal sultano Qansuh al-Ghuri come caravanserraglio commerciale, e il suo cortile illuminato a lanterne è uno dei luoghi storici più belli in cui si possa assistere a uno spettacolo al Cairo. Conviene arrivare presto per trovare posto a sedere, perché la sala si riempie di egiziani e di viaggiatori.
È il contrappunto perfetto al silenzio degli antichi templi faraonici del sud: una finestra sulla cultura viva dell’Egitto di oggi e del suo medioevo.
L’ordine sufi mevlevi fu fondato dai discepoli di Jalal al-Din Rumi (1207-1273) a Konya, in Turchia, e la cerimonia della sema — la meditazione rotante — nacque come parte della sua pratica devozionale. L’ordine si diffuse in tutto l’impero ottomano ed era praticato anche in Egitto in età ottomana. Quando nel 1925 Atatürk vietò l’ordine mevlevi in Turchia, la tradizione sopravvisse in Egitto e nel mondo arabo.
La Wikala al-Ghuri fu costruita dal sultano mamelucco al-Ghuri intorno al 1504 come caravanserraglio commerciale, cioè come albergo e deposito per i mercanti e le loro merci, nel cuore del quartiere commerciale medievale. Il governo egiziano l’ha restaurata e trasformata in centro culturale, dando una cornice storica agli spettacoli di musica e danza tradizionale.
La meditazione rotante vera e propria: i dervisci in bianco girano senza interruzione per trenta-quarantacinque minuti in stato meditativo, con le vesti che si aprono in cerchi perfetti sotto le lanterne.
Ney, violino e percussioni dal vivo nella tradizione sufi egiziana: la musica e il movimento insieme creano un’intensità contemplativa autentica.
Un cortile di caravanserraglio ottomano del Cinquecento, con muri di pietra intagliata, ballatoi lignei e illuminazione a lanterne: uno dei luoghi storici più suggestivi del Cairo in cui assistere a uno spettacolo.
Packages travelling to Il Cairo, where Spettacolo dei dervisci rotanti is located.
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