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Al-Azhar Park è un giardino pubblico di trenta ettari sulle colline di Darassa, nel centro del Cairo, aperto nel 2005 e considerato uno dei progetti di sviluppo urbano più importanti del Medio Oriente dell’ultima generazione. Per oltre cinquecento anni il sito era occupato da un enorme cumulo di detriti accumulati da secoli di costruzioni e demolizioni nella vicina città islamica. L’Aga Khan Trust for Culture, in collaborazione con il Governatorato del Cairo, ha ripulito l’area, costruito il parco e insieme restaurato le mura ayyubidi del dodicesimo secolo che ne segnano il confine occidentale, riportando alla luce un tratto di un chilometro e mezzo di mura medievali sepolte sotto quegli stessi detriti.
Il parco segue l’impianto formale del giardino islamico — percorsi assiali, terrazzamenti sul pendio, fontane e aiuole a disegno geometrico — con riferimento alle tradizioni moghul e andalusa che hanno plasmato il paesaggismo islamico. Dalle terrazze alte la vista attraversa i tetti del Cairo islamico fino ai minareti della Cittadella, alle cupole delle moschee del Sultano Hassan e di al-Rifai e, nelle giornate limpide, alle piramidi di Giza all’orizzonte occidentale.
Oltre a essere uno spazio verde in una delle città più densamente abitate al mondo, Al-Azhar Park è un modello di rigenerazione urbana nei quartieri storici. Il progetto dell’Aga Khan Trust ha compreso anche il restauro di edifici del vicino quartiere di Darb al-Ahmar, con alloggi a costi accessibili e sviluppo economico accanto al parco: un approccio integrato alla riqualificazione a partire dal patrimonio, studiato a livello internazionale.
Le colline di Darassa, su cui oggi sorge il parco, accumularono il loro enorme deposito di detriti nel corso dei secoli, mentre costruttori e abitanti della vicina città fatimide e mamelucca vi scaricavano macerie, materiale di demolizione e rifiuti domestici. Nell’Ottocento il cumulo era arrivato a circa quindici metri sopra il livello stradale circostante, e copriva interamente le mura ayyubidi sottostanti.
Nel 1984 il Governatorato del Cairo affidò l’area di Darassa all’Aga Khan Trust for Culture con un accordo di sviluppo di lungo periodo. Progettazione e preparazione richiesero quasi vent’anni prima che i lavori cominciassero, alla fine degli anni Novanta. Durante lo sgombero del sito, gli scavi riportarono alla luce il chilometro e mezzo di mura ayyubidi costruite da Saladino e dai suoi successori nel dodicesimo secolo: una delle scoperte più importanti sulle fortificazioni medievali del Cairo. Le mura sono state consolidate e oggi si percorrono a piedi dentro il parco.
Il parco ha aperto al pubblico nel 2005 ed è diventato subito uno degli spazi pubblici più frequentati del Cairo, città storicamente povera di verde accessibile. Parallelamente l’Aga Khan Trust ha sviluppato un programma nel vicino quartiere di Darb al-Ahmar, restaurando edifici storici e formando artigiani locali nei mestieri tradizionali: un modello internazionale di integrazione fra conservazione del patrimonio e riduzione della povertà.
Dalle terrazze alte lo sguardo passa sopra i tetti del Cairo islamico fino alla Cittadella, alle moschee del Sultano Hassan e di al-Rifai e, nelle giornate limpide, alle piramidi di Giza a quindici chilometri a ovest.
Il margine occidentale del parco segue un chilometro e mezzo di mura di età saladina, riportate alla luce dagli scavi e restaurate come confine storico percorribile fra il parco e la città medievale.
Giardini terrazzati sul pendio, con percorsi assiali, fontane e piantumazioni geometriche che citano le tradizioni andalusa e moghul: un impianto formale insolito per gli spazi pubblici del Cairo.
Il ristorante principale del parco occupa una terrazza con la vista più diretta e più scenografica sulla Cittadella e sul profilo delle moschee del Cairo islamico: un’ambientazione unica in città.
Packages travelling to Il Cairo, where Al-Azhar Park is located.
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