Le recensioni dei nostri viaggiatori
Cosa raccontano quelli che sono partiti con noi

Il Museo Nazionale di Alessandria occupa un palazzo di gusto italiano restaurato nel quartiere di Tariq al-Hurriya, nel centro della città: costruito all’inizio del Novecento come residenza privata, fu poi sede del consolato americano. Aperto come museo nel 2003, racconta tutta la storia di Alessandria su tre piani, in ordine cronologico: l’età faraonica nel piano interrato, poi i periodi greco-romano, copto e islamico ai piani superiori. L’edificio stesso — facciata decorata, finestre ad arco, atrio centrale — aggiunge contesto architettonico alle collezioni.
I circa milleottocento oggetti sono stati scelti dai depositi del Museo Egizio del Cairo e dagli scavi alessandrini, con particolare attenzione a quello che racconta il carattere cosmopolita della città. Fra i pezzi principali: busti-ritratto greco-romani, mummie dorate con cartonnage dipinto, gioielli, statuette di terracotta e una serie di reperti recuperati dagli scavi subacquei nel porto orientale, dove il quartiere reale di Cleopatra VII e il recinto del palazzo tolemaico giacciono oggi sott’acqua.
Il museo colma un vuoto reale nell’offerta culturale di Alessandria, e dà al visitatore un racconto coerente della storia della città che il più grande ma meno organizzato Museo Greco-Romano non riusciva a offrire prima del suo restauro. La scala contenuta ne fa uno dei musei più accoglienti d’Egitto: didascalie chiare, sequenza logica, e una visita concentrata di due-tre ore basta.
Alessandria fu fondata da Alessandro Magno nel 331 a.C. e fu per quasi tre secoli la capitale dell’Egitto tolemaico, oltre che la città più importante del Mediterraneo antico. Sotto i Tolomei ospitò la celebre Biblioteca, il Museion (l’istituzione da cui viene la parola «museo»), il faro e un quartiere reale di dimensioni straordinarie. Divenne poi un centro del primo cristianesimo e una delle città più importanti dell’impero romano d’oriente, prima che la conquista araba del 641 la trasformasse in capitale di provincia islamica.
Il palazzo che ospita il museo fu costruito all’inizio del Novecento per una ricca famiglia di mercanti alessandrini, nello stile neoclassico italiano allora di moda fra l’élite cosmopolita della città. Fu poi usato dal consolato statunitense prima di essere acquisito dallo stato egiziano e convertito in museo.
La sezione di archeologia subacquea riflette gli scavi ancora in corso nei porti antichi di Alessandria, dove terremoti antichi e innalzamento del livello del mare hanno sommerso una parte consistente della città antica — compresa l’isola di Antirhodos, dove sorgeva il palazzo di Cleopatra — sotto diversi metri d’acqua.
Oggetti recuperati dalle rovine antiche sommerse nel porto orientale di Alessandria, fra cui statuaria ed elementi architettonici del quartiere reale tolemaico finito sott’acqua.
Mummie di età greco-romana con maschere di cartonnage dorato e bende di lino dipinte, che raccontano la fusione culturale egizio-ellenistica della popolazione benestante alessandrina.
Busti in marmo e in granito di sovrani e funzionari tolemaici, con la mescolanza di convenzioni scultoree egizie ed ellenistiche messa a punto nelle botteghe reali di Alessandria.
La residenza neoclassica italiana restaurata, con lo scalone decorato, i soffitti lavorati e la sala centrale, dà alle collezioni un’ambientazione architettonica di livello.
Packages travelling to Alessandria, where Museo Nazionale di Alessandria is located.
A partire da
A partire da
A partire da
A partire da
A partire da
A partire da

Cosa raccontano quelli che sono partiti con noi