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È una delle opere di ingegneria più decisive del Novecento: uno sbarramento in pietrame lungo 3.830 metri e alto centoundici, costruito attraverso il Nilo fra il 1960 e il 1971 con assistenza tecnica e finanziaria sovietica. Ha creato il lago Nasser e ha trasformato per sempre il rapporto dell’Egitto con la piena annuale del fiume. La diga garantisce all’agricoltura egiziana acqua tutto l’anno, evita le piene rovinose che periodicamente distruggevano raccolti e villaggi, e con le sue dodici turbine produce fra il dieci e il quindici per cento dell’elettricità del paese.
È insieme un monumento ingegneristico e un simbolo politico: la sua costruzione fu l’atto centrale del progetto nazionalista e modernizzatore di Nasser, finanziato dall’Unione Sovietica dopo che nel 1956 Stati Uniti e Banca Mondiale ritirarono il proprio sostegno, in risposta all’acquisto egiziano di armi dalla Cecoslovacchia. Fu proprio per pagarla che Nasser nazionalizzò il Canale di Suez, innescando la crisi di Suez; e il completamento, nel 1971, fu celebrato con cerimonie alla presenza del presidente sovietico Podgorny.
Si può percorrere la sommità della diga a piedi o in auto, con la distesa azzurra del lago Nasser sul lato sud e il Nilo regolato a valle sul lato nord. All’estremità occidentale, un monumento all’amicizia sovietico-egiziana a forma di fiore di loto stilizzato ricorda lo sforzo comune. La visita è più questione di capire la scala e il significato che di godersi uno spettacolo architettonico: la diga è una struttura in terra e pietrame, utilitaria e non scenografica.
L’idea di una grande diga ad Assuan fu proposta da ingegneri egiziani all’inizio del Novecento e studiata formalmente a partire dagli anni Quaranta. L’annuncio del progetto da parte di Nasser nel 1952 e il ritiro dei finanziamenti americani e della Banca Mondiale nel 1956 precedettero direttamente la nazionalizzazione del canale e la crisi di Suez: la storia finanziaria della diga è inseparabile dalla geopolitica della guerra fredda.
L’Unione Sovietica fornì 1,12 miliardi di dollari di prestiti e circa mille consulenti tecnici. Il progetto impose il trasferimento di circa centomila nubiani egiziani e sudanesi dai villaggi degli avi, nella valle che sarebbe diventata il lago Nasser: un esodo il cui costo umano e la cui perdita culturale sono documentati al Museo Nubiano di Assuan. La campagna UNESCO per i monumenti nubiani, che spostò ventiquattro templi antichi prima dell’allagamento, fu la risposta della comunità internazionale alla dimensione culturale del progetto.
Percorrere a piedi o in auto i 3.830 metri di coronamento, con la distesa azzurra del lago Nasser a sud e il Nilo regolato a nord: il modo più immediato per rendersi conto della scala.
Il monumento dell’amicizia a forma di fiore di loto all’estremità occidentale, che ricorda la collaborazione sovietico-egiziana nella costruzione: un reperto della geopolitica della guerra fredda.
La prima vista del lago Nasser dal coronamento: un mare interno azzurro che si estende fino all’orizzonte meridionale senza fine visibile, una delle trasformazioni artificiali del paesaggio più impressionanti d’Africa.
Packages travelling to Assuan, where La Grande Diga di Assuan is located.
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