Summary
L’obelisco è un alto pilastro di pietra a quattro facce che si restringe verso l’alto e termina con una piccola piramide, scolpito in un solo blocco di granito. Gli egizi lo chiamavano tekhen e collocavano gli obelischi a coppie davanti ai portali dei templi come simboli del dio sole. La parola viene dal greco obeliskos, “piccolo spiedo”. Molti dei più belli si trovano oggi lontano dall’Egitto, a Roma, Parigi, Londra e New York.
Un raggio di sole nella pietra
L’obelisco era legato al dio sole Ra e al benben, il monticello su cui cominciò la creazione nel racconto dell’Enneade. La sua punta a forma di piramide, il pyramidion, era spesso rivestita d’oro o di elettro per catturare la prima e l’ultima luce del giorno. I lati portano i nomi e i titoli del re che lo innalzò, in geroglifici profondamente incisi.
Come si facevano gli obelischi
Quasi tutti gli obelischi erano tagliati nel granito rosso di Assuan. Gli operai battevano la roccia con sfere di dura dolerite per liberare il fusto su tutti i lati, poi lo staccavano con le leve, lo trascinavano su slitte fino al Nilo e lo facevano scendere lungo il fiume su enormi chiatte al tempo della piena. Per raddrizzarlo forse si usavano una rampa di terra e una fossa piena di sabbia sotto la base. Un’iscrizione su uno degli obelischi di Hatshepsut afferma che tutto il lavoro durò sette mesi.
Potete vedere come si faceva all’obelisco incompiuto di Assuan: lungo circa 42 metri, avrebbe pesato circa 1.000 tonnellate, ma si spaccò nella cava e fu abbandonato dov’è.
Gli obelischi ancora in piedi in Egitto
- Karnak: l’obelisco di Hatshepsut, alto circa 30 metri, è il più alto ancora in piedi in Egitto, con un compagno caduto e un obelisco di Thutmose I vicino. Vedete il tempio di Karnak.
- Tempio di Luxor: uno della coppia innalzata da Ramses II sorveglia ancora l’ingresso del tempio di Luxor.
- Eliopoli, Cairo: l’obelisco di Sesostri I, di circa 4.000 anni, il più antico ancora nel suo luogo originale.
- Piazza Tahrir e Grand Egyptian Museum: obelischi di Ramses II rialzati nel Cairo moderno, in piazza Tahrir e all’ingresso del Grand Egyptian Museum.
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Vedi il viaggioGli obelischi egizi nel mondo
Conquistatori e collezionisti portarono via obelischi per duemila anni. Solo Roma ne ha otto antichi egizi, portati dagli imperatori: tra questi l’obelisco Lateranense, in piazza San Giovanni in Laterano, che con circa 32 metri è il più alto obelisco antico in piedi al mondo, l’obelisco Flaminio in piazza del Popolo e l’obelisco Vaticano in piazza San Pietro (che però non porta iscrizioni). Il gemello dell’obelisco del tempio di Luxor sorge in Place de la Concorde a Parigi dal 1836. Due obelischi di Thutmose III, soprannominati Aghi di Cleopatra anche se sono molto più antichi di Cleopatra, andarono a Londra nel 1878 e a Central Park a New York nel 1881.
Gli obelischi egizi: domande frequenti (FAQ)
Che cos’è un obelisco?
Un alto pilastro a quattro facce scolpito in un solo blocco di pietra, che si restringe fino a una punta a piramide, innalzato come simbolo del sole.
A che cosa servivano gli obelischi?
Stavano a coppie all’ingresso dei templi, onoravano il dio sole e ricordavano il re che li aveva innalzati.
Qual è l’obelisco più alto d’Egitto?
L’obelisco di Hatshepsut a Karnak, alto circa 30 metri.
Che cos’è l’obelisco incompiuto?
Un obelisco gigantesco ad Assuan che si spaccò durante la lavorazione e fu lasciato nella cava; sarebbe stato lungo circa 42 metri.
Perché ci sono obelischi egizi in altri paesi?
I Romani, e più tardi i governi europei, li portarono via o li ricevettero in dono come trofei; oggi si trovano a Roma, Parigi, Londra, New York e altrove. Roma ne ha più di qualunque altra città fuori dall’Egitto.































