La moschea di Amr Ibn al-As è la prima moschea costruita in Egitto e in Africa: fu fondata nel 641 dal comandante Amr Ibn al-As dopo la conquista islamica del paese. All’inizio era una costruzione semplice, fatta di tronchi di palma e mattoni di fango, e serviva insieme come luogo di preghiera e come sede amministrativa. Nei secoli fu rimaneggiata e ampliata da sovrani diversi, fino a diventare l’edificio che si vede oggi. Ha avuto un ruolo centrale nella diffusione dell’islam in Egitto ed è stata un punto di riferimento religioso e di studio.
La costruzione della moschea

L’edificio originario era molto sobrio, senza minareto e senza mihrab. Fu ampliato più volte, soprattutto in epoca omayyade, abbaside, fatimide e mamelucca, e ogni epoca vi ha lasciato qualcosa. Oggi ha un grande cortile aperto circondato da portici su colonne di marmo, una sala di preghiera centrale e diversi mihrab decorati. I minareti e le rifiniture aggiunte nei secoli ne fanno un esempio importante dell’architettura islamica delle origini.
Chi era Amr Ibn al-As
Amr Ibn al-As fu un generale arabo e compagno del profeta Maometto. È noto soprattutto per aver guidato la conquista islamica dell’Egitto nel VII secolo. Fu un abile stratega e un amministratore capace, e contribuì a inserire l’Egitto nell’impero islamico in espansione. Oltre alle imprese militari, ebbe un ruolo di governo e pose le basi dello sviluppo islamico del paese, a partire da questa moschea.
Perché conta

La moschea di Amr Ibn al-As è uno dei luoghi islamici più importanti d’Egitto: segna l’arrivo dell’islam nel paese. Per secoli è stata un centro religioso, culturale e di studio, e vi arrivavano studiosi e fedeli da tutto il mondo musulmano. È ancora oggi un luogo di preghiera attivo, oltre che un monumento che conserva la memoria di quella prima espansione.
Dove si trova e che cosa c’è vicino

La moschea si trova nel cuore del Cairo vecchio, una zona densa di luoghi storici e religiosi. Vicino ci sono la Chiesa Sospesa, una delle più antiche d’Egitto; il Museo copto, dedicato al patrimonio cristiano del paese; e la sinagoga Ben Ezra. Vale la pena girare a piedi le strade del Cairo vecchio, fra monumenti islamici e copti, mercati e caffè tradizionali.
Visitare la moschea

La moschea è aperta a chiunque voglia conoscerne la storia. Si visita fuori dagli orari di preghiera, per guardare l’architettura e stare nella sua quiete. È consigliato un abbigliamento sobrio, e ci sono visite guidate che ne raccontano la storia. Che ci si vada per pregare, per studiare o per curiosità, è un modo per capire il patrimonio islamico dell’Egitto.
Se volete conoscere meglio il Cairo islamico , la moschea di Amr Ibn al-As è una tappa da non saltare: si capisce da qui il posto che ha nel patrimonio islamico egiziano. Per questo le nostre escursioni al Cairo sono costruite su misura di chi le fa, e comprendono i luoghi principali del Cairo copto, del Cairo islamico e del Cairo vecchio. È il modo per vedere l’Egitto da tutti i lati — storico, culturale e spirituale — camminando per le strade vere della città.
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