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È considerata da molti la spiaggia naturale più bella della costa mediterranea egiziana, circa 24 km a ovest di Marsa Matruh. Il nome «Agiba» significa «meraviglia», o «prodigio», in arabo, e descrive con precisione quello che si vede: la spiaggia è chiusa da falesie di calcare bianco che precipitano direttamente nell’acqua turchese del Mediterraneo, e un arco naturale nella parete inquadra il mare e dà accesso a una cala appartata più in basso. L’acqua passa dal turchese al blu profondo, ed è di una limpidezza totale sopra il fondo bianco di sabbia e calcare: uno degli ambienti balneari più belli di tutta la costa egiziana.
Per arrivare alla spiaggia si scende una scalinata intagliata nella parete rocciosa, circa ottanta gradini dal parcheggio in alto fino alla sabbia. La cala è piuttosto piccola e in luglio e agosto, durante le vacanze egiziane, può risultare affollata; fuori dai mesi di punta è invece davvero tranquilla. Dentro la cala protetta si nuota in sicurezza, mentre al largo, oltre i bracci di roccia, le correnti possono essere più forti.
Agiba si visita di norma in giornata da Marsa Matruh, spesso insieme alla vicina spiaggia e grotta di Rommel, dove secondo la tradizione il comandante tedesco Erwin Rommel usò una grotta nella falesia come posto di comando durante la campagna del Nord Africa, nel 1942.
La costa di Marsa Matruh è abitata fin dall’antichità: gli antichi egizi commerciavano con la Libia lungo questo litorale, e i greci vi fondarono il porto di Paretonio, l’attuale Marsa Matruh, come scalo sulla rotta fra Alessandria e Cirene. La zona è legata a Cleopatra VII, che secondo la tradizione la frequentò, e la baia di Marsa Matruh sarebbe stata un luogo di bagni prediletto dalla regina tolemaica.
La campagna del Nord Africa, fra il 1940 e il 1943, portò su questa costa un’attività militare intensissima: la zona fu occupata a turno da forze britanniche, italiane e tedesche, mentre la linea del fronte si spostava avanti e indietro lungo la strada costiera. L’uso da parte di Rommel di una grotta nella falesia accanto come posto di comando dà a questo litorale una dimensione storica novecentesca che si aggiunge alla bellezza naturale della spiaggia.
Le pareti bianche che chiudono la cala turchese sono l’immagine stessa di Agiba, e danno il meglio nel pomeriggio, quando il sole le illumina da ovest.
Un arco naturale nella parete rocciosa che inquadra il mare: una delle formazioni costiere più caratteristiche d’Egitto e il centro del richiamo fotografico della spiaggia.
Acqua limpidissima, dal turchese al blu profondo, sopra un fondo bianco di sabbia e calcare: uno degli ambienti balneari visivamente più belli della costa mediterranea egiziana.

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