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È una delle sorgenti naturali di acqua dolce più belle del Deserto Occidentale egiziano, a circa 2 km dal centro del paese di Siwa, al margine dei palmeti. La sorgente alimenta una grande vasca circolare in pietra di un’acqua verde smeraldo di straordinaria limpidezza, circondata da palme da dattero e da piante da fiore, con una temperatura costante di circa 18 °C tutto l’anno: fresca nell’estate del deserto e sorprendentemente tiepida nell’inverno desertico. La vasca è abbastanza ampia da poterci nuotare ed è usata ogni giorno dagli uomini siwani e dai visitatori.
La sorgente è nota e utilizzata fin dall’antichità — i viaggiatori greci la descrivevano come una delle meraviglie naturali dell’oasi — e porta il nome di Cleopatra VII, benché non esista alcuna prova storica che la regina vi si sia mai bagnata. L’associazione con Cleopatra, come gran parte della mitologia costruita intorno alla Siwa antica, racconta soprattutto il ruolo dell’oasi nell’immaginario dei viaggiatori classici, che collegavano ogni fenomeno naturale straordinario a un grande nome dell’antichità.
L’ambiente di Ain Cleopatra — la grande vasca smeraldo che riflette la volta delle palme, con le montagne della scarpata siwana visibili in fondo, oltre i giardini — è uno dei più belli di tutto il Deserto Occidentale egiziano: unisce il sollievo dell’acqua fresca e pulita alla bellezza di un paesaggio d’oasi dalle proporzioni perfette.
Le sorgenti naturali sono da sempre il fondamento della vita a Siwa. L’oasi sta in una depressione in cui la falda è vicina alla superficie, e decine di sorgenti artesiane risalgono dal fondo alimentando i palmeti, i campi e i laghi salati che ne compongono il paesaggio. Ain Cleopatra è la più famosa e la più accessibile, ed è documentata da viaggiatori greci e romani che descrivevano le sorgenti di Siwa come notevoli per portata e temperatura.
Plutarco riferì una particolarità di una sorgente siwana — sarebbe la «fonte del Sole» — la cui temperatura sembrava cambiare fra giorno e notte in modo contrario all’attesa: tiepida al mattino, quando l’aria del deserto è più fredda, e fresca nel pomeriggio, quando l’aria è più calda. Questa percezione relativa della temperatura faceva apparire miracolosa la sorgente agli occhi dei visitatori antichi e contribuì alla fama di Siwa come luogo di prodigi. Ain Cleopatra è a volte identificata con quell’antica «fonte del Sole», ma l’identificazione resta incerta.
Una grande vasca circolare in pietra di acqua verde smeraldo straordinariamente limpida, circondata da palme da dattero: uno degli ambienti naturali più belli in cui si possa nuotare nel Deserto Occidentale egiziano.
Fare il bagno in una sorgente di acqua dolce a 18 °C costanti in pieno Sahara: il contrasto fra l’acqua fresca e limpida e l’aria secca e calda del deserto è fra le sensazioni più ristoratrici che l’Egitto sappia dare.
La sorgente è circondata da palme da dattero e piante da fiore, con le montagne della scarpata siwana sullo sfondo: un paesaggio d’oasi composto alla perfezione tutto attorno alla vasca.

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