Summary
Il Cairo, capitale immensa e vivace dell’Egitto, è una città fatta di contrasti. Mette insieme le meraviglie antiche e la vita di oggi, e regala a chi la visita più viaggi in uno. Quando si prova a fare un elenco delle cose da vedere, la quantità di storia — dall’epoca faraonica all’età d’oro islamica — mette in difficoltà.
Si comincia da simboli come la Grande Sfinge e si arriva a opere contemporanee come il Grande Museo Egizio. Qui trovate le sette tappe che non si saltano, e che sono in tutti i nostri pacchetti di viaggio.
Le piramidi di Giza e la Sfinge

In cima a qualsiasi elenco ci sono le piramidi di Giza e la Grande Sfinge. Sulla piana di Giza, testimoniano il passato dell’Egitto da più di quattromilacinquecento anni. Sono l’unica delle sette meraviglie del mondo antico ancora in piedi, e il complesso di Giza è il momento centrale delle nostre giornate al Cairo e a Giza.
Sulla piana ci sono tre piramidi principali, ognuna un capolavoro di ingegneria:
- La Grande Piramide di Cheope: alta in origine 146 metri, costruita con più di due milioni di blocchi di calcare posati con una precisione che ancora oggi stupisce.
- La piramide di Chefren: riconoscibile per il rivestimento originale rimasto in cima.
- La piramide di Micerino: la più piccola delle tre, non meno interessante.
Il Museo Egizio di piazza Tahrir

Fra i luoghi più importanti del Cairo c’è il Museo Egizio, in piazza Tahrir. Dal 1902 questo edificio neoclassico custodisce una raccolta di antichità che copre più di cinquemila anni.
Conserva oltre 120.000 reperti:
- Statue monumentali: figure colossali che dicono la potenza dei faraoni.
- Oggetti di uso e gioielli: lavorazioni minuziose e maschere funerarie.
- La storia dell’arte antica: l’evoluzione della tecnica e del gusto in tremila anni.
La via al-Muizz

La via al-Muizz li-Din Allah è molto più di una strada storica: è il cuore architettonico del Cairo islamico. La chiamano museo a cielo aperto, e con ragione: qui c’è il meglio dell’architettura islamica medievale.
Nel 1979 la strada e il quartiere sono diventati patrimonio dell’umanità UNESCO. Percorrerla è come camminare indietro nel tempo, fra:
- Palazzi e grandi moschee: con le pietre intagliate e i minareti.
- Madrase e sabil: le scuole e le fontane pubbliche, decorate con una cura che oggi non si vede più.
- I mercati: dove certi mestieri si tramandano ancora.
Il bazar di Khan el-Khalili

Khan el-Khalili è il mercato più famoso del Cairo. Nato nel Trecento, in epoca mamelucca, è diventato un centro di commercio e di artigianato. Nei suoi vicoli stretti, fra le botteghe, si vede l’artigianato egiziano vero.
Si trovano gioielli fatti a mano, argenteria, spezie e abiti tradizionali. E poi le lanterne di ottone, gli oggetti in legno e i papiri dipinti. Fermarsi in uno dei caffè storici è una delle cose migliori da fare al Cairo di sera.
Deserto Bianco e Siwa: la grande traversata
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Vedi il viaggioBab Zuweila

Bab Zuweila fu costruita nel 1092, in epoca fatimide, come parte delle fortificazioni della città, ed è una delle ultime porte rimaste delle antiche mura. Si può salire in cima ai suoi due minareti, da dove si vede tutta la città.
Il Museo nazionale della civiltà egizia (NMEC)

È l’aggiunta più recente all’elenco, e racconta la civiltà egiziana per intero. Aperto nel 2021, il Museo nazionale della civiltà egizia segue il paese dalle origini fino a oggi.
A differenza degli altri musei, che si fermano all’antico Egitto, qui il percorso è culturale e continuo: preistoria, epoca faraonica, periodo greco-romano, età copta e islamica. E c’è la sala delle mummie reali.
La moschea di Amr Ibn al-As

Non si può girare il Cairo senza vedere la prima moschea costruita in Egitto e in Africa. Fondata nel 641 da Amr Ibn al-As, ha un peso religioso e storico enorme. Sta vicino al Cairo copto, e la sua architettura racconta l’islam delle origini: spiritualità e semplicità insieme.
Per costruire il vostro itinerario nel Cairo, scriveteci.































