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È il parco storico più esteso di Alessandria: una tenuta reale di 150 ettari all’estremità orientale della città, con giardini disegnati con cura, spiagge private e due palazzi reali costruiti fra l’età chedivale e quella monarchica. Il parco è aperto al pubblico mentre i palazzi restano chiusi: il Salamlek (1892) funziona come albergo di lusso, mentre l’Haramlek (1932), l’ultimo palazzo reale d’Egitto, è conservato come monumento storico. Pini mediterranei, palmeti, fioriture, fontane, un isolotto raggiungibile da un ponte e l’accesso diretto al mare ne fanno il più bel parco costiero d’Egitto.
I giardini furono disegnati sotto i chedivè e i re d’Egitto che si succedettero, mescolando l’impianto formale europeo al gusto naturalistico del giardino all’inglese, con elementi di gusto fiorentino e ottomano. Una piccola laguna collegata al mare e una spiaggia privata dentro la tenuta permettono di fare il bagno in un contesto insolitamente elegante per una spiaggia pubblica egiziana. Montazah è però anche, e soprattutto, un’istituzione popolare alessandrina: le famiglie egiziane ci vengono a passeggiare, a fare picnic e a usare la spiaggia, e questa funzione di quartiere lo distingue dai siti storici semplicemente conservati.
L’ultimo capitolo reale di Montazah è del luglio 1952, quando re Faruq vi firmò l’atto di abdicazione prima di partire per l’esilio, dopo la rivoluzione degli Ufficiali Liberi. I giardini furono aperti al pubblico poco dopo.
Montazah nasce come tenuta reale nel 1892 sotto il chedivè Abbas II, che fece costruire il Salamlek come padiglione di caccia in uno stile architettonico turco-fiorentino. Il suo successore, il sultano Hussein Kamel, ampliò i giardini, e re Fuad I fece costruire nel 1932 il più grande palazzo Haramlek come residenza reale principale. La tenuta fu per sessant’anni la residenza estiva della famiglia reale egiziana.
Re Faruq passò a Montazah molto tempo durante il suo regno, usando la tenuta isolata sul mare come rifugio dal Cairo. Il 26 luglio 1952, dopo la rivoluzione degli Ufficiali Liberi guidata dal generale Muhammad Naguib e dal colonnello Gamal Abdel Nasser, Faruq firmò qui l’abdicazione e lasciò l’Egitto in nave dal porto di Alessandria, chiudendo la dinastia di Muhammad Ali che governava il paese dal 1805.
Abolita la monarchia, la tenuta fu nazionalizzata e i giardini aperti al pubblico nel 1953. Il Salamlek è diventato un albergo gestito dalla società turistica di Stato, mentre l’Haramlek è rimasto chiuso al pubblico ma viene conservato.
150 ettari di parco disegnato, fra pineta mediterranea, impianto formale europeo, fontane e fioriture: il più bel parco costiero d’Egitto.
Il palazzo reale del 1932, visibile dai giardini: un intreccio di elementi fiorentini, islamici ed europei che racconta il gusto eclettico dell’architettura reale chedivale.
Una spiaggia di sabbia pulita dentro il parco, collegata a una piccola laguna: fare il bagno in una spiaggia reale resta una delle esperienze più piacevoli della costa alessandrina.
Un piccolo isolotto collegato al parco da un ponte pedonale: vista sul mare e la sensazione particolare di attraversare la tenuta reale camminando verso il Mediterraneo aperto.

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