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Cosa raccontano quelli che sono partiti con noi

Un volo su Luxor all’alba è una delle esperienze di viaggio più spettacolari d’Egitto: si fluttua in silenzio sopra la più grande concentrazione di monumenti antichi al mondo mentre il sole sale dalle colline del deserto orientale, il Nilo diventa oro e i templi e le tombe della riva occidentale emergono dall’ombra del mattino. Luxor ha la maggiore concentrazione di operatori di mongolfiere d’Africa, con decine di palloni che salgono ogni giorno prima dell’alba dai campi della riva ovest: uno spettacolo di per sé, con i palloni colorati che si staccano da terra contro il cielo ancora pallido.
Il volo dura di norma fra i quarantacinque e i settantacinque minuti, comincia prima dell’alba e atterra quando il sole è del tutto sopra le falesie orientali. Dal cesto si guardano dall’alto la Valle dei Re, il tempio di Hatshepsut, Medinet Habu, il Ramesseum, i Colossi di Memnone e il mosaico dei campi coltivati della piana del Nilo: tutto il complesso monumentale della riva occidentale visibile insieme, cosa impossibile da qualunque punto a terra. Sotto brilla il Nilo, e nella luce che sale si vedono i templi di Luxor e di Karnak sulla riva orientale.
Bisogna mettere in conto una sveglia molto presta: passaggio in albergo verso le 4:00-4:30, traversata sulla riva ovest, gonfiaggio e decollo mentre il cielo comincia a schiarire. L’atterraggio può avvenire in uno qualunque dei campi della riva ovest, a seconda del vento, ed è seguito dal brindisi tradizionale — spumante o succo — e dal rientro in auto al punto di partenza.
Il turismo in mongolfiera a Luxor nacque negli anni Novanta e crebbe rapidamente, quando gli operatori si resero conto della combinazione unica offerta dalla geografia del posto: la piana agricola pianeggiante della riva ovest accanto alla zona dei monumenti, condizioni di vento costanti nelle prime ore del mattino e lo spettacolo dei monumenti visti dall’alto. Al culmine, prima delle interruzioni del 2011, da Luxor volavano ogni giorno più di cinquanta palloni.
Il settore ha conosciuto anche incidenti gravi, fra cui quello del 2013, in cui morirono diciannove passeggeri: il più grave della storia egiziana. Dopo quell’incidente il governo ha introdotto norme di sicurezza più severe su idoneità al volo dei palloni, licenze dei piloti e condizioni meteorologiche richieste per l’autorizzazione. Il quadro normativo è da allora migliorato, anche se gli standard restano diversi da operatore a operatore.
Il cielo che passa dal blu profondo al rosa e all’oro mentre il sole supera le falesie orientali: il momento più bello del volo, con la zona dei monumenti che emerge dall’ombra.
La Valle dei Re, il tempio di Hatshepsut e Medinet Habu visibili tutti insieme dall’alto: una prospettiva sul complesso della riva occidentale che da terra non si ottiene in nessun modo.
Lo spettacolo di decine di palloni colorati che salgono insieme dai campi della riva ovest è un soggetto fotografico a sé, soprattutto nella luce dorata del primo mattino.

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