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Il Museo dei Gioielli Reali di Alessandria occupa un palazzo dei primi del Novecento splendidamente restaurato, nel quartiere di Zizinia, costruito come residenza personale della principessa Fatima al-Zahra, nipote del chedivè Ismail. L’edificio — progettato da un architetto belga nei primi anni Venti in una mescolanza ricchissima di Art Nouveau e revival islamico — è stato convertito in museo nel 1986 ed espone le collezioni di gioielli personali della famiglia reale egiziana, soprattutto del periodo chedivale e monarchico (1805-1952), insieme alla decorazione originale degli interni.
La raccolta conta circa undicimilacinquecento oggetti: diademi, collane, spille, orecchini, bracciali, orologi e oggetti decorativi con diamanti, smeraldi, rubini, zaffiri e perle. Si va dalla filigrana delicata della gioielleria di corte ottocentesca alle spettacolari parure di diamanti di gusto europeo disegnate da Cartier e da altre maison parigine per la famiglia reale nel primo Novecento. Qualità e varietà ne fanno una delle più importanti raccolte di gioielleria reale del Medio Oriente.
Oltre ai gioielli, il palazzo stesso è un motivo di visita: i pavimenti a mosaico, le vetrate, i soffitti in stucco intagliato e i dipinti murali con scene mitologiche si sono conservati benissimo e costituiscono l’esempio più completo di architettura domestica d’élite alessandrina di inizio Novecento accessibile al pubblico.
La principessa Fatima al-Zahra (1903-1983) era nipote del chedivè Ismail, il sovrano che inaugurò il Canale di Suez nel 1869 e trasformò il Cairo e Alessandria con un’urbanistica di impronta europea. Il palazzo fu costruito per lei fra il 1919 e il 1923 e fu la sua residenza principale ad Alessandria.
Dopo la rivoluzione del 1952 e l’abolizione della monarchia, i beni della famiglia reale furono nazionalizzati. Il palazzo e la collezione di gioielli della principessa furono confiscati dallo stato, e la raccolta fu infine sistemata proprio nel palazzo, come museo.
La collezione documenta non solo il gusto della famiglia reale egiziana, ma anche la più ampia storia dello scambio di beni di lusso fra Egitto ed Europa in età chedivale e monarchica. Molti pezzi furono acquistati dai gioiellieri europei durante i frequenti soggiorni della famiglia a Parigi, Roma e Londra; altri furono realizzati da artigiani di corte egiziani che lavoravano seguendo la moda europea.
Diademi, collane e parure con diamanti, smeraldi e rubini, fra cui pezzi commissionati a Cartier: il vertice della gioielleria francese di inizio Novecento.
Pavimenti a mosaico Art Nouveau, vetrate con scene mitologiche e soffitti in stucco intagliato: l’interno di palazzo d’élite di inizio Novecento più completo visitabile ad Alessandria.
Pezzi in filigrana d’oro e smalto del periodo chedivale, che raccontano la tradizione della gioielleria di corte egiziana prima che la moda europea la soppiantasse del tutto.
Orologi personali, tabacchiere smaltate e oggetti decorativi della collezione reale: la cultura materiale quotidiana dell’ultima dinastia regnante d’Egitto.
Packages travelling to Alessandria, where Museo dei Gioielli Reali is located.
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