Le recensioni dei nostri viaggiatori
Cosa raccontano quelli che sono partiti con noi

Il villaggio di Tunis è un piccolo insediamento sulla riva meridionale del lago Qarun, nell’oasi del Fayyum, circa 90 km a sud-ovest del Cairo, diventato il centro più celebre d’Egitto per la ceramica artigianale contemporanea. Trasformato negli anni Novanta da villaggio di pescatori e contadini a comunità di artisti, soprattutto per l’influenza della ceramista svizzera Evelyne Porret e del marito egiziano Saad Abdel Rassoul, Tunis ha sviluppato una tradizione ceramica riconoscibile — terrecotte tornite a mano, con finiture in terracotta calda e ingobbio bianco, decorate con motivi geometrici e naturalistici — che ha trovato un mercato nazionale e una reputazione internazionale in crescita.
Il villaggio è raccolto e si gira a piedi, con laboratori e piccole gallerie sparsi fra case tradizionali in mattoni crudi e imbiancate, lungo vicoli affacciati sul lago. Diversi laboratori accolgono i visitatori per far vedere — e provare — la tornitura e la decorazione: un’esperienza pratica che ha reso Tunis una meta molto amata per le gite in giornata dal Cairo e per il turismo artigianale. La vista dal villaggio sul lago Qarun, fino alla scarpata desertica, è uno dei paesaggi più sereni a poca distanza dalla capitale.
La scuola di ceramica del Fayyum, fondata nel villaggio, ha formato decine di ceramisti locali e prodotto una trasformazione economica della comunità: alle famiglie di contadini e pescatori si è affiancata la produzione ceramica come fonte principale di reddito, e l’identità artistica del posto ha attirato una piccola comunità di artisti, scrittori e architetti egiziani e stranieri, che hanno costruito studi e case per il fine settimana nei dintorni.
Il villaggio di Tunis ha origini antiche come insediamento sul lago, ma la sua identità attuale di centro ceramico è del tutto novecentesca. La ceramica tradizionale del Fayyum — terraglia spessa e utilitaria prodotta dai vasai dei villaggi in tutto il governatorato — non aveva alcuna particolare distinzione artistica prima della trasformazione degli anni Novanta.
Evelyne Porret, ceramista svizzera trasferitasi in Egitto con il marito egiziano negli anni Novanta, si stabilì a Tunis e vi fondò una scuola di ceramica che formò gli abitanti alle tecniche artistiche, incoraggiando un’estetica radicata nell’argilla, nei colori e nelle tradizioni decorative del posto. Il suo lavoro attirò altri artisti e artigiani, dando vita alla comunità creativa che oggi definisce il carattere del villaggio.
La trasformazione di Tunis in villaggio d’arte è ormai studiata come modello di sviluppo turistico-culturale in Egitto: una piccola comunità che ha ottenuto rilancio economico e riconoscimento internazionale attraverso un’identità artigianale e non attraverso il patrimonio archeologico. Lo stile ceramico nato qui è stato largamente imitato in tutto l’Egitto, ma i laboratori del villaggio ne mantengono la qualità e l’autenticità più alte.
Diversi laboratori accolgono i visitatori per osservare o provare il lavoro: tornitura a mano sui torni tradizionali, decorazione a ingobbio e cottura in forno, in un contesto di villaggio rilassato.
Piccole gallerie e botteghe-studio in tutto il villaggio vendono la ceramica in stile Fayyum: ciotole, piatti, vasi e oggetti decorativi in terracotta e ingobbio bianco con motivi geometrici.
Dai vicoli del villaggio lo sguardo attraversa il lago fino alla scarpata desertica: uno dei paesaggi più tranquilli e più fotogenici a breve distanza dal Cairo.
La mescolanza di case tradizionali in mattoni crudi, edifici-studio imbiancati e giardini d’artigiano dà a Tunis un carattere visivo particolare fra i villaggi egiziani, soprattutto nell’ora dorata.
Packages travelling to Fayyum, where Il villaggio dei ceramisti del Fayyum (Tunis) is located.
A partire da

Cosa raccontano quelli che sono partiti con noi