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La chiesa di Santa Barbara, nel Cairo copto, è una delle chiese copte più antiche e meglio conservate d’Egitto ed è dedicata a Barbara, martire cristiana del terzo secolo uccisa dal proprio padre per essersi rifiutata di rinnegare la fede. Costruita fra la fine del settimo e l’inizio dell’ottavo secolo sopra una chiesa precedente, sorge dentro le mura della fortezza romana di Babilonia, a pochi passi dalla Chiesa Sospesa e dalla sinagoga Ben Ezra. In origine era dedicata ai santi Ciro e Giovanni, e fu riconsacrata a Santa Barbara quando vi arrivarono le sue reliquie, che si ritiene siano ancora custodite qui.
L’interno è un bell’esempio di architettura ecclesiastica copta: navata di impianto basilicale con colonne di marmo e schermi lignei intagliati — le iconostasi — che la separano dal santuario. I tre altari, dedicati a Santa Barbara, ai santi Ciro e Giovanni e alla Vergine Maria, sono chiusi da paratie copte finemente intagliate e intarsiate d’avorio e d’ebano, fra i migliori esempi di ebanisteria copta medievale rimasti in una chiesa egiziana. Alle pareti ci sono icone di stile copto tradizionale, con fondi d’oro e le figure allungate tipiche di quella tradizione.
La chiesa fa parte della fittissima geografia religiosa del quartiere copto, che comprende anche la Chiesa Sospesa, la chiesa dei Santi Sergio e Bacco, il Museo Copto e la sinagoga Ben Ezra: pochi ettari fra i più stratificati al mondo dal punto di vista religioso.
La posizione del quartiere copto dentro la fortezza romana di Babilonia, costruita intorno al 100 d.C., diede alla prima comunità cristiana insieme protezione fisica e continuità storica. Le mura, ancora visibili a tratti, ripararono la più antica comunità cristiana del Cairo dalle persecuzioni romane fino alla conquista araba del 641 e poi lungo tutto il medioevo islamico.
La chiesa di Santa Barbara fu costruita alla fine del settimo secolo, forse da un ricco copto di nome Atanasio, sopra una struttura di età romana. Era dedicata ai santi Ciro e Giovanni, due medici martiri, e fu riconsacrata a Santa Barbara dopo l’arrivo delle sue reliquie. La sua storia — uccisa dal padre Dioscoro, che secondo la tradizione fu subito dopo colpito da un fulmine — ne ha fatto una delle sante più venerate della tradizione copta ortodossa.
La chiesa fu ristrutturata in modo importante in età fatimide, fra il decimo e il dodicesimo secolo, quando la comunità copta godette di relativa tolleranza sotto il governo ismailita. Le iconostasi intagliate risalgono in gran parte a quel periodo e rappresentano il vertice dell’ebanisteria decorativa copta. Altri restauri seguirono nel Settecento e nell’Ottocento.
Tre paratie di legno finemente intagliate separano la navata dagli altari, decorate con intarsi d’avorio e d’ebano a motivi geometrici e floreali: fra la migliore ebanisteria copta d’Egitto.
I tre altari distinti, dedicati a Santa Barbara, ai santi Ciro e Giovanni e alla Vergine Maria: una disposizione insolita, che riflette la storia stratificata delle dediche della chiesa.
L’impianto basilicale con le colonne di marmo crea uno spazio interno sereno e ben proporzionato, tipico delle prime chiese copte.
La zona interna dove si ritiene siano custodite le reliquie di Santa Barbara: un punto di devozione copta ancora vivo.
Packages travelling to Il Cairo, where Chiesa di Santa Barbara is located.
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