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La chiesa greco-ortodossa di San Giorgio, nel Cairo vecchio, è uno degli edifici religiosi più particolari del quartiere copto: una chiesa circolare costruita sopra una delle due torri rotonde dell’antica fortezza romana di Babilonia, con una pianta che segue la curva della fortificazione sottostante. L’edificio attuale è del 1909, ricostruito dopo un incendio che distrusse la chiesa medievale precedente. Nonostante la data recente, il luogo è sede di culto cristiano almeno dal decimo secolo, e resta uno dei siti cristiani sacri più antichi e continui del Cairo.
È dedicata a san Giorgio, il santo guerriero che uccide il drago, venerato da più tradizioni cristiane, ed è una delle pochissime chiese greco-ortodosse d’Egitto: dipende dal Patriarcato greco-ortodosso di Alessandria e non dalla Chiesa copta ortodossa, a cui appartengono quasi tutte le altre chiese del Cairo vecchio. La differenza si vede nella lingua liturgica, il greco anziché il copto, e nello stile delle icone, molto più vicino alla tradizione bizantina che a quella copta delle chiese accanto.
Sotto la chiesa si conserva una sala medievale dell’edificio precedente, scampata all’incendio e visitabile: vi si trovano catene e ceppi legati alla prigionia di san Giorgio, usati in un rito di guarigione tradizionale in cui i fedeli — cristiani e musulmani — si avvolgono nelle catene mentre pregano. È una pratica che racconta bene la religiosità popolare egiziana e la sua capacità di attraversare i confini confessionali.
Il luogo su cui sorge la chiesa di San Giorgio è sede di culto fin dall’età romana. La torre rotonda della fortezza di Babilonia su cui poggia faceva parte della fortificazione costruita dall’imperatore Traiano intorno al 100 d.C. Il legame con san Giorgio nasce nell’alto medioevo, quando il sito fu sviluppato come fondazione greco-ortodossa: un riflesso del ruolo storico di Alessandria come città greca e della presenza di una comunità cristiana greca al Cairo.
La chiesa medievale che sorgeva qui era, a quanto si racconta, una delle più belle del Cairo prima dell’incendio dei primi del Novecento che ne distrusse quasi tutta la struttura. Si salvò solo la cripta medievale, quella delle catene. L’edificio circolare attuale fu completato nel 1909 sulle rovine della struttura medievale, con un’architettura che segue volutamente la curva della torre romana sottostante.
Il rito delle catene si pratica da secoli ed è ricordato nei resoconti dei viaggiatori medievali. Il suo carattere condiviso — attira fedeli cristiani e musulmani in cerca di guarigione — riflette una lunga consuetudine egiziana di luoghi sacri frequentati da tutti.
La pianta circolare che segue la curva della torre romana sottostante non ha eguali fra le chiese del Cairo: navata e abside curve danno un’esperienza dello spazio molto diversa da quella di una basilica.
La sala medievale sotto la chiesa conserva catene e ceppi usati in un rito di guarigione in cui i fedeli si avvolgono pregando: una delle pratiche religiose vive più insolite d’Egitto.
L’iconostasi segue la tradizione greco-ortodossa, con icone di uno stile riconoscibilmente diverso da quello delle chiese copte a pochi metri di distanza.
Packages travelling to Il Cairo, where Chiesa di San Giorgio is located.
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