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La cattedrale copta ortodossa di San Marco, ad Abbasiyya, è la chiesa madre della Chiesa copta ortodossa di Alessandria e la sede del papa copto, guida spirituale di circa dieci-quindici milioni di cristiani copti in Egitto e nella diaspora. Consacrata nel 1968 da papa Cirillo VI alla presenza dell’imperatore d’Etiopia Hailé Selassié, è un grande edificio moderno capace di accogliere diverse migliaia di fedeli, e funziona come centro cerimoniale e amministrativo della più antica confessione cristiana d’Africa.
L’architettura è di ispirazione bizantina, con una grande cupola, archi decorativi e un interno ricco di icone, marmi, mosaici e arredi lignei lavorati. L’elemento più sacro sono le reliquie di san Marco evangelista, a cui la tradizione attribuisce la fondazione della Chiesa copta ad Alessandria intorno al 42 d.C. Una parte di quelle reliquie — il capo del santo — fu restituita al Cairo da Venezia nel 1968 per volontà di Paolo VI, dopo essere rimasta in Italia dall’828, quando alcuni mercanti veneziani la portarono via da Alessandria. La restituzione fu un gesto diplomatico ed ecumenico di grande peso storico e coincise con la consacrazione della cattedrale.
Qui si tengono le cerimonie di intronizzazione di ogni nuovo papa copto: la più recente e più seguita è stata quella di papa Tawadros II, nel novembre del 2012.
La Chiesa copta ortodossa di Alessandria si considera fondata da san Marco evangelista ad Alessandria intorno al 42 d.C., il che ne fa una delle più antiche istituzioni cristiane al mondo. Per diciannove secoli la sede patriarcale rimase ad Alessandria: lo spostamento della cattedrale patriarcale al Cairo, dove si era concentrata la maggior parte della popolazione cristiana d’Egitto, è uno sviluppo del Novecento, dettato dalla demografia.
Le reliquie originali di san Marco furono portate da Alessandria a Venezia nell’828 da due mercanti veneziani, che secondo il racconto le nascosero in un carico di carne di maiale per sfuggire ai controlli doganali musulmani. Furono collocate nella basilica di San Marco, dove restarono per 1.140 anni. La restituzione parziale voluta da Paolo VI nel 1968 fu un passaggio importante nei rapporti fra cattolici e ortodossi, e fu accolta dalla Chiesa copta come la restituzione parziale di un patrimonio sottratto.
Nel dicembre del 2016 la cattedrale fu colpita da un attentato: l’esplosione in una cappella del complesso durante la funzione domenicale uccise venticinque persone e ne ferì decine. È stato uno degli attacchi più gravi mai subiti dalla comunità copta nella storia recente dell’Egitto.
Le reliquie parziali dell’evangelista, restituite da Venezia nel 1968 dopo 1.140 anni, sono custodite in cattedrale come l’oggetto più sacro della Chiesa copta.
Il trono del papa copto, usato per le intronizzazioni e per le grandi occasioni liturgiche: il seggio simbolico di un’istituzione che si dice in continuità con la fondazione di san Marco.
La grande cupola di gusto bizantino, l’iconostasi lignea lavorata, i pavimenti di marmo e la raccolta di icone fanno uno spazio liturgico ricco, capace di accogliere migliaia di fedeli.
Packages travelling to Il Cairo, where Cattedrale copta ortodossa di San Marco is located.
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