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Ain Sokhna è la località del Mar Rosso più vicina al Cairo, circa 120 km a sud-est della capitale, sulla sponda occidentale del Golfo di Suez. Il nome significa «sorgente calda» in arabo e si riferisce alle sorgenti termali naturali che ne facevano una meta di bagni molto prima che lo sviluppo alberghiero moderno la trasformasse nella principale fuga di fine settimana dei cairoti. La costa è fatta di acqua limpida, spiagge di sabbia e dello sfondo imponente del Monte Galala: un massiccio calcareo che supera i 1.500 metri e si alza direttamente alle spalle del litorale, uno dei più bei paesaggi di montagna a picco sul mare di tutta la costa occidentale del Mar Rosso.
Il Monte Galala (Gebel Galala el-Bahariya) si è aperto al turismo grazie alla costruzione di una funivia che sale dalla strada costiera fino all’altopiano, con un panorama a 700 metri di quota sul Golfo di Suez, sulla penisola del Sinai e sulle montagne desertiche intorno. L’altopiano stesso è in via di sviluppo come stazione di montagna, con alberghi, ristoranti e attività sportive. La combinazione di spiaggia in basso e montagna in alto dà ad Ain Sokhna un carattere doppio, unico fra le mete del Mar Rosso.
Ain Sokhna funziona soprattutto come meta di fine settimana per chi vive al Cairo: gli alberghi lungo i trenta chilometri di costa si riempiono il giovedì e il venerdì sera e si svuotano il sabato, e questo rende le visite infrasettimanali molto più tranquille e piacevoli.
La costa di Ain Sokhna era usata nell’antichità come punto d’imbarco per le spedizioni egiziane verso le miniere del Sinai e oltre il Mar Rosso. Il sito archeologico di Wadi al-Jarf, vicino ad Ain Sokhna, ha restituito i papiri più antichi conosciuti al mondo — databili al regno del faraone Cheope, intorno al 2560 a.C. — che documentano l’organizzazione della manodopera che costruì la Grande Piramide. I papiri registrano il trasporto del calcare dalle cave vicine ad Ain Sokhna fino al cantiere di Giza, su chiatte fluviali, e provano che gli antichi egizi gestivano qui un porto oltre quattromilacinquecento anni fa.
Lo sviluppo turistico moderno di Ain Sokhna comincia negli anni Novanta e accelera negli anni Duemila e Duemiladieci, quando la classe media cairota cercò un mare raggiungibile senza affrontare la distanza di Hurghada. Il tunnel Ahmed Hamdi sotto il Canale di Suez, completato nel 1980, ha reso praticabile il viaggio dal Cairo alla costa occidentale del Mar Rosso anche in giornata.
Una funivia che sale a 700 metri sull’altopiano del Galala, con vista panoramica sul Golfo di Suez, sulla penisola del Sinai e sulle montagne desertiche: uno dei punti panoramici più spettacolari della costa occidentale del Mar Rosso.
Le acque limpide del Golfo di Suez con la montagna alle spalle: la vicinanza fra spiaggia e scarpata calcarea rende il litorale di Ain Sokhna insolito per il Mar Rosso.
Il luogo in cui nel 2013 sono stati trovati i papiri più antichi del mondo: l’antico porto usato dalle squadre di Cheope durante la costruzione della Grande Piramide, visitabile su richiesta e con accordi presi in anticipo.

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